Francesco: "Nei nostri occhi la martoriata Ucraina ma dimentichiamo le altre guerre"

Francesco parla della Terza guerra mondiale. "È necessario estirpare le radici delle guerre e delle violenze, che sono il rancore, l`invidia, l`avidità. Non è utopia, ma solo realismo"

Francesco: "Nei nostri occhi la martoriata Ucraina ma dimentichiamo le altre guerre"
Papa Francesco
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Umberto De Giovannangeli Modifica articolo

6 Aprile 2023 - 15.32


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Papa Francesco ancora una volta contro le guerre. Ma tutte le guerre.  “Continuiamo ad avere negli occhi le terribili immagini che ci arrivano dalla martoriata Ucraina, ma troppo spesso non ci ricordiamo di altri conflitti dimenticati, di altri focolai di violenza, dei tanti ‘pezzi’ della Terza Guerra Mondiale che purtroppo stiamo vivendo”.

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Lo scrive Papa Francesco in un messaggio che sarà pubblicato dal settimanale L’Espresso nella domenica di Pasqua.

Francesco nel suo testo, ricorda che “Pace a voi è l`augurio che ci scambiamo in questo giorno. Per dire veramente ‘no’ alla guerra e alla violenza, non basta soltanto far tacere le armi e fermare gli aggressori. È necessario estirpare le radici delle guerre e delle violenze, che sono il rancore, l`invidia, l`avidità. Mi piace – scrive ancora – che in questi giorni ci siano dei media, come il vostro settimanale, che decidono di dare spazio e voce agli operatori di pace. Perché bisogna avere il coraggio di ‘disarmare’ i cuori, di ‘smilitarizzarli’, di togliere il veleno e il risentimento”.

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“E bisogna anche avere il coraggio di dire “no” al riarmo al quale stiamo purtroppo assistendo, perché la vera pace non può nascere dalla paura. – afferma ancora Papa Francesco” che ricorda i sessant`anni dell`enciclica “Pacem in terris” di Papa Giovanni, che “chiamava ‘disarmo integrale’: al criterio dell`assenza di guerra che si regge sull`equilibrio degli armamenti dobbiamo sostituire il principio che la vera pace si può costruire soltanto nella vicendevole fiducia”.

“Capisco – conclude Francesco – che a qualche orecchio queste parole possano sembrare utopistiche, specialmente in questo momento. Ma non è utopia, è sano realismo: solo fermando la corsa agli armamenti, che sottrae risorse da impiegare per combattere la fame e la sete e per garantire cure mediche a chi non ne ha, potremo scongiurare l`auto-distruzione della nostra umanità”.

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