Il Cirque du Soleil in bancarotta per il Coronavirus (e il suo gigantismo)

Lo spettacolo delle acrobazie più spericolate si arrende. Ma era diventato un business gigante quando era nato dalla strada

Il Cirque du Soleil

Il Cirque du Soleil

di Giuseppe Costigliola

Il Cirque du Soleil è ufficialmente in bancarotta. Il circo dalle coreografie e acrobazie più folli e immaginative, dei mimi più fantasiosi, il circo senza animali, incantevole e visionario, il circo nato come spettacolo alternativo da un gruppo di artisti di strada del Quebec e diventato un gigante dello show business, a causa dello stop globale per il Coronavirus alza bandiera bianca. Ma, forse, è costretto alla resa anche dal suo stesso gigantismo con più spettacoli in contemporanea in più luoghi. Tecnicamente per l’impresa con sede a Montreal, in Canada, si tratta di bancarotta assistita: gli azionisti verseranno 300 milioni di dollari per una prossima ripartenza. La società è controllata dal fondo di private equity TPG Capital

“Il Cirque du Soleil punta a ristrutturare il proprio debito”, scrive l’Ansa da New York. “Negli ultimi 36 anni – dichiara Daniel Lamarre, capo di Cirque du Soleil Enetratainment Group - il Cirque du Soleil è stata un'organizzazione di grande successo. Con i ricavi zero legati alla forzata chiusura di tutti gli spettacoli per il Covid-19, il management ha deciso di agire in modo deciso per tutelare il futuro della società”.

L’agenzia di stampa ricorda come la società avesse già forti debiti accumulati negli ultimi anni per “finanziarie una serie di acquisizioni”. Nel 2017 la società ha comprato la Blue Man Production, nel 2018 la società di intrattenimento per bambini VStar Entertainment Group, nel 2019 la Works Enetrtainment e con i prestigiatori “Illusionists”. All’arrivo della pandemia il Cirque du Soleil aveva a Las Vegas sei spettacoli in scena, nel mondo 44. Tutti in contemporanea.

Il Cirque ha presentato la richiesta di bancarotta nel suo paese, il Canada. I 300 milioni degli azionisti dovranno servire anche a sostenere i lavoratori (ha circa cinquemila dipendenti) e a rimborsare i biglietti. Fu fondato il 16 giugno 1984 a Baie-Saint-Paul, in Canada, da Guy Laliberté, Daniel Gauthier, Gilles Ste-Croix.