Miami è tricolore: Kimi Antonelli scrive la storia con tre vittorie consecutive

La Formula 1 è finalmente tornata in pista dopo un mese di pausa, regalando emozioni e adrenalina ai massimi livelli

Miami è tricolore: Kimi Antonelli scrive la storia con tre vittorie consecutive
Immagine presa da “Corriere”
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4 Maggio 2026 - 14.49 Culture


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di Gemma Consolazio e Lilia La Greca

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A tagliare il traguardo dopo 57 lunghi giri è stato il bolognese Andrea Kimi Antonelli, orgoglio italiano che ha regalato una vittoria e una gara spettacolare a tutti i suoi fan, la terza consecutiva. Condizioni meteo incerte e una gara anticipata, la Florida ha offerto un Gran Premio ad alto tasso di adrenalina, ricco di colpi di scena fin dalle prime battute. La seconda Sprint Race della stagione ha visto il numero 1 Norris tornare protagonista sul podio insieme al compagno di squadra Piastri, ristabilendo le gerarchie ai vertici. In gara, le “papaya” della McLaren sono tornate aggressive e determinate nella caccia alla vittoria, ma senza riuscire a concretizzare fino in fondo perché Kimi Antonelli ha mantenuto saldamente la sua posizione.

Ma McLaren non è l’unica scuderia con ambizioni di riscatto. In griglia di partenza, accanto ad Antonelli, spicca il nome di Max Verstappen con la sua Red Bull, che per la prima volta in stagione scatta da una posizione ben più favorevole rispetto alle retrovie, segnale di una lotta al vertice sempre più aperta e imprevedibile. Il Gp è iniziato in modo emozionante fin dai primi giri, in cui Leclerc è scattato dalla terza posizione prendendo il comando della gara e mantenendolo fino al sorpasso del diciannovenne Kimi.

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Sempre alla partenza il pubblico di Miami ha assistito anche al testacoda di Max Verstappen, che fortunatamente non ha coinvolto altri veicoli e non ha causato incidenti, infatti, il pilota Red Bull ha ripreso la corsa senza nessun danno, aggiudicandosi però, dopo una gara combattuta, soltanto il quinto posto. Purtroppo non sono mancati incidenti: al giro sei Hadjar si è scontrato contro le barriere laterali e ha concluso la sua gara; poco dopo la stessa sorte è toccata a Pierre Gasly, che dopo un contatto con Liam Lawson è stato costretto al ritiro dopo un brutto incidente da cui, fortunatamente, ne è uscito senza danni. Questo ha portato anche al ritiro di Lawson e all’entrata in pista della Safety Car, che ha guidato il gruppo fino alla ripartenza. La stessa sorte è toccata persino al pilota Audi Nico Hulkenberg, che è stato costretto a ritirare la monoposto per problemi interni al veicolo.

Dopo lo scranno più alto occupato dal “fenomeno” Antonelli, il podio si è tinto di arancione: Lando Norris ha ottenuto il secondo posto dopo un’ardita lotta con Antonelli e Oscar Piastri ha conquistato la terza posizione grazie al suo sorpasso su Leclerc all’ultimo giro. Una McLaren che torna ad essere competitiva, con entrambi i piloti pronti alla rimonta e alla lotta per il Campionato piloti e costruttori.

Sfortunati i piloti Ferrari, con Lewis Hamilton settimo e Charles Leclerc sesto: il monegasco ha condotto una gara perfetta fino all’ultimo giro, in cui è andato incontro prima al sorpasso di Piastri ed in seguito ad un testacoda che ha causato un danno alla sua monoposto, perdendo potenza, che ha impedito al pilota di mantenere la posizione e di assistere al sorpasso di Russell e Verstappen proprio all’ultima curva prima della bandiera a scacchi. Ma la sfortunata sorte di Charles non finisce qui, infatti il pilota Ferrari è stato penalizzato di ben 20 secondi per aver tratto vantaggio uscendo ripetutamente dai limiti della pista dopo il suo errore, scendendo così in ottava posizione.

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Concludendo, il Gran Premio di Miami ha confermato l’imprevedibilità e la spettacolarità di ogni gara, la maturità di Kimi Antonelli e la crescita di McLaren, che torna al vertice della lotta per il Campionato. Miami ha offerto uno spettacolo completo, che dopo la lunga pausa, ha entusiasmato i milioni di tifosi, tenendoli con il fiato sospeso fino agli ultimi giri. Se da un lato l’Italia continua a sognare grazie al giovane talento classe 2006, dall’altro si presenta una lunga stagione ricca di colpi di scena, che vedrà una serrata lotta al titolo mondiale.

Inoltre, nella giornata di ieri si è assistito per la prima volta all’applicazione in gara delle nuove regole pensate per migliorare sia la gestione dell’energia delle monoposto sia gli aspetti legati alla sicurezza. Si tratta di modifiche introdotte per evitare situazioni critiche, come ad esempio cali improvvisi di prestazione, consumi eccessivi o rischi per piloti e mezzi, soprattutto alla partenza, rendendo lo svolgimento della competizione più controllato e prevedibile. Nel complesso, queste novità sono sembrate funzionare in modo equilibrato nel corso della gara: hanno inciso sul modo in cui squadre e piloti gestiscono le prestazioni, ma senza alterare in maniera significativa i valori in campo, cioè senza favorire o penalizzare eccessivamente qualcuno né cambiare i rapporti di forza già esistenti. In altre parole: le regole nuove si sono viste, hanno avuto un effetto concreto, ma non hanno “scombussolato” la competizione.

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