di Gabriele Bisconti
L’Italia continua a volare alle Olimpiadi di Milano Cortina. E non ha nessuna intenzione di fermarsi. Dopo l’inaspettato oro nella gara dei 3000 metri di sabato, Francesca Lollobrigida ha trionfato anche nella gara dei 5000 metri, compiendo una doppietta che prima di lei solamente a cinque atlete nella storia della pista lunga.
La 35enne di Frascati ha fatto segnare il tempo di 6’46”17 dopo aver dominato la sesta batteria, che la vedeva affiancata a un’icona dello speed skating mondiale come la ceca Martina Sablikova. La medaglia d’argento se l’è aggiudicata l’olandese Merel Conijn, staccata di un solo decimo dall’azzurra, mentre sul terzo gradino del podio è salita la norvegese Ragne Wiklund, distante appena 17 centesimi da Lollobrigida.
Nel tardo pomeriggio è arrivata anche la quarta medaglia italiana nello slittino, con il sestetto composto da Verena Hofer, Emanuel Rieder, Simon Kainzwaldner, Dominik Fischnaller, Andrea Voetter e Marion Oberhofer che è riuscito a conquistare il terzo posto, cedendo il passo solamente alle inarrivabili Austria (seconda) e Germania (prima), con quest’ultima che ha dominato la gara in lungo e in largo.
Grazie a questo grande risultato l’Italia chiude al secondo posto il medagliere dello slittino con due ori e due bronzi. Per gli azzurri è la seconda miglior spedizione di sempre dopo Lillehammer 1994, quando il Bel Paese conquistò due medaglie d’oro, due d’argento e una di bronzo.
La strepitosa giornata per i colori azzurri si è conclusa con l’ argento di Arianna Fontana nello short track, con campionessa nativa di Sondrio che si è inchinata solamente allo strapotere dell’olandese Xandra Velzeboer, prima e già medaglia d’oro a Pechino 2022.
La campionessa azzurra, due volte portabandiera alle Olimpiadi, grazie a questa medaglia ha raggiunto quota 13, eguagliando così il record detenuto dalla leggenda della scherma Edoardo Mangiarotti. Tuttavia, Fontana avrà altre tre gare a disposizione per superare l’illustre “compagno”, dato che nei prossimi giorni prenderà parte sia ai 1000 che ai 1500 metri, oltre alla staffetta femminile.
Insomma, l’Italia ha vissuto un’altra giornata indimenticabile, e adesso tutti gli amanti dello sport sperano che l’Inno di Mameli risuoni ancora, per non svegliarsi da questo sogno tutto colorato d’azzurro.
