Gli azzurri scrivono la storia del nuoto a Tokyo 2020: è argento nella 4x100

Miressi, Ceccon, Zazzeri e Frigo fanno il nuovo record italiano e salgono sul podio dietro agli Usa. Bronzo all’Australia

Miressi, Ceccon, Zazzeri e Frigo scrivono la storia a Tokyo 2020 : è argento nella la 4x100
Miressi, Ceccon, Zazzeri e Frigo scrivono la storia a Tokyo 2020 : è argento nella la 4x100
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26 Luglio 2021 - 09.19


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Il quartetto composto da Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo ha ottenuto l’argento, facendo segnare il record italiano in 3’10”11: è la prima medaglia olimpica italiana nella staffetta veloce nella storia delle Olimpiadi. L’oro va agli Stati Uniti in 3’08”97, bronzo all’Australia in 3’10”22.
Si può dire certamente che la 4×100 stile libero maschile ha scritto un pezzo di storia sportiva italiana a Tokyo.
Giornata densa di soddisfazioni per il nuoto italiano a Tokyo. Dopo il bronzo di Nicolò Martinenghi nei 100 metri rana, la nazionale azzurra ha festeggiato anche la storica medaglia d’argento nella 4×100 stile libero maschile.
Il quartetto composto da Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo ha fermato il cronometro a 3’10”11, nuovo record italiano, prendendosi il secondo posto olimpico dietro agli Stati Uniti e davanti all’Australia.
Arrivata con il miglior tempo delle semifinali, l’Italia è partita bene con Miressi, che ha virato ai 50 metri in terza posizione dando il cambio appena dietro a Usa, Francia e Russia.
Ceccon ha controllato restando in scia nella prima vasca, poi ha superato il secondo frazionista russo ed ha toccato ad appena 33 centesimi dal primo posto.
Zazzeri ha proseguito l’opera e si è avvicinato addirittura agli Stati Uniti, permettendo alla nostra staffetta di iniziare l’ultima frazione in seconda posizione a 20 centesimi dall’oro, con il sorprendente Canada a inseguire.
Mentre gli Usa sono fuggiti via, Frigo ha sfoderato una prestazione di gran livello prendendo il largo sugli inseguitori nei primi 50 metri, per poi resistere alla grande rimonta dell’Australia difendendo una medaglia d’argento storica.
Gli Stati Uniti, davanti, sono finiti con un ottimo 3’08”97, ma gli azzurri hanno migliorato il record italiano fatto registrare in semifinale (con Santo Condorelli al posto di Ceccon).  
Per l’Italia è una giornata indimenticabile: mai una 4×100 stile libero, maschile o femminile, era salita su un podio olimpico. Intanto il medagliere azzurro di quest’edizione si aggiorna ancora: le medaglie, con questo secondo argento, diventano sette.

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“Abbiamo scritto la storia”
“Abbiamo scritto una pagina di storia”. È immensa la gioia degli Azzurri della staffetta 4×100 stile libero maschile ai microfoni della Rai.
“Siamo stati veramente bravi”, dice Alessandro Miressi.
“Eravamo convintissimi di fare una grande gara”, gli fa eco Lorenzo Zazzeri. “Per me era impensabile essere qui. Quando la vedrò ci crederò”, dichiara Manuel Frigo. “Non è una cosa da tutti i giorni”, il pensiero finale di Thomas Ceccont, che poco prima aveva preso parte alle semifinali dei 100 dorso. 

Malagò: “Leggendari”
“Due medaglie pesantissime. Se quella di Nicolò Martinenghi potevamo in qualche modo aspettarcela quella d’argento della 4×100 stile libero è leggendaria.
I ragazzi sono stati bravissimi tutti e cinque, anche Santo Condorelli che ha dato il suo contributo in batteria. La lucidità e la forza con cui sono rimasti sempre lì è impressionante. Complimenti a tutti loro e alla Fin”.
Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intercettato all’Acquatic Centre di Tokyo commenta a caldo l’argento della staffetta 4×100 stile libero e il bronzo di Niccolo’ Martinenghi nei 100 rana.

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