Al Quirinale festa con Mattarella nel ricordo di Astori

Il capo dello Stato ha ricevuto gli azzurri campioni d'Europa e Berrettini finalista a Wimbledon: "Avete reso onore allo sport"

Cerimonia al Quirinale
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12 Luglio 2021 - 18.17


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Una cerimonia sobria, per nulla formale ma davvero sentita. Una festa dell’Italia e degli italiani grazie alla domenica speciale con la Nazionale campione d’Europa e Berrettini finalista a Wimbledon. E anche un momento di commozione con il ricordo di Astori.
“Benvenuti, non è giorno di discorsi ma di applausi e ringraziamenti: complimenti. Presidente Gravina, abbiamo visto la partita ieri fianco a fianco. Complimenti alla squadra. Ieri sera avete meritato al di là della vittoria ai rigori perché avete disputato la partita con due handicap: giocare in casa degli avversari e quel gol a freddo che avrebbe messo chiunque in ginocchio. Ma avete vinto ugualmente, è stata un’impresa. Ieri a Wembley ho detto che siete stati circondati dall’affetto degli italiani e li avete ricambiati rendendo dono allo sport, come ha fatto Berrettini. Confermo anche oggi queste parole. Presidente Binaghi, complimenti anche a lei. Berrettini, arrivare in finale a Wimbledon è già un traguardo ma vincere quel primo set in rimonta è una vittoria. Tornando alla Nazionale, avete reso onore allo sport anche per il gioco espresso, avete vinto con un magnifico gioco, divertendoci. Avete manifestato questo legame comune che vi ha unito, una grande armonia di squadra, tutto questo è il senso dello sport. Complimenti a Mancini, la rivoluzione che ha introdotto a livello di gioco si è vista: grazie davvero. Estendo il ringraziamento a tutto lo staff della Nazionale: Oriali, Evani, De Rossi… e in particolare a Vialli, si è visto che ha espresso i sentimenti e le emozioni che tutti noi sentivamo a casa.
Complimenti a Donnarumma per il premio di miglior giocatore del torneo, quel secondo rigore parato ha reso felici milioni di persone. Voglio ricordare anche io Astori. Infine vorrei ringraziarvi uno per uno ma ne scelgo due: il capitano Chiellini e Spinazzola, che ha raggiunto la premiazione con le stampelle. Avete pienamente meritato questo trofeo, complimenti. E auguri per il futuro”.
Le parole di Chiellini: “Dedicato ad Astori”
“Dedichiamo la vittoria a Lei presidente e ai milioni di tifosi di italiani che ci hanno seguiti in questa avventura. Vogliamo dedicarla anche ad Astori, che avremmo voluto qui con noi, è sempre nei nostri pensieri. Questo è il successo di un gruppo che anche nelle difficoltà si è sostenuto a vicenda, solo attraverso il gioco di squadra si possono ottenere risultati così prestigiosi.
Quel rigore lo abbiamo trasformato condividendo uno dei sentimenti più belli, l’amicizia. Matteo (Berrettini, ndr) abbiamo tifato per te come fossi un fratello: non smettere di sognare. Noi ci siamo sentiti Fratelli d’Italia”.
Le parole di Mancini: “Che orgoglio, se credi in quel che fai puoi raggiungere sogni incredibili”
“Orgogliosi di essere qui, Lei presidente è stato il nostro primo tifoso e voglio ringraziarLa per questo.
Così come ringrazio i tifosi all’estero che ci hanno fatto sentire a casa. Non nascondo la nostra soddisfazione, la vittoria è la dimostrazione che se credi in quel che fai puoi inseguire sogni che a prima vista sembrano incredibili. Complimenti a Berrettini, ieri pomeriggio abbiamo visto la partita e sofferto con lui: siamo sicuri tornerà a Wimbledon per vincerlo”.
Le parole di Gravina: “Feeling tra squadra e italiani”
“Grazie presidente per averci invitato, ieri gara sofferta che ci ha fatto alzare il trofeo 53 anni dopo il primo successo in Europa. Desidero ringraziarla, credo abbia potuto toccare con mano la professionalità di questa squadra e di come ha creato feeling con l’Italia interia. Ottima guida da parte del ct Mancini, ha dato un’identità definita alla squadra.
“Grande Bellezza” mostrata dagli azzurri, nel gioco e nell’amicizia è lascito più importante, spero sia fonte di ispirazione per il movimento. Questa Nazionale è la squadra di tutti: lotta, si sacrifica, gioisce ed è animata da sentimenti veri che comunicano coesione. Oggi siamo ancora più orgogliosi di essere italiani”.

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