Bestemmia di Buffon, il presidente dell'associazione preti calciatori: "Andava espulso e squalificato"

Don Jordan Coraglia: "Buffon è famoso, oltre che per le grandi parate, per le imprecazioni che non hanno alcuna utilità"

Don Jordan Coraglia

Don Jordan Coraglia

globalist 22 dicembre 2020
In seguito allo scandalo che ha visto protagonista il portiere della Juve Buffon, che ha detto una bestemmia in campo, Don Jordan Coraglia, presidente dell'associazione italiana che raggruppa i sacerdoti calciatori, ha dichiarato che "chi bestemmia va espuslo e si prende la squalifica. La settimana successiva non entra in campo". 
"Come arbitri del Centro sportivo italiano - dice don Jordan, che ha pure arbitrato nel campionato di calcio del Vaticano tra preti e seminaristi, la Clericus Cup - noi abbiamo regole precise: chi bestemmia in campo ha l'espulsione diretta senza mezze misure. E scatta la squalifica".
Questa, secondo il presidente dei preti calciatori è la sorte che dovrebbe toccare anche al portierone della Juve: "Tra l'altro Buffon è famoso, oltre che per le grandi parate, per le imprecazioni che non hanno alcuna utilità". Per don Jordan la bestemmia in campo va sanzionata senza mezze misure: "Non può passare come un normale sfogo. Due settimane fa un altro giocatore della serie A è stato squalificato dopo avere bestemmiato per un autogol. Più che giusto cacciarlo. Tra l'altro ora che con la pandemia non ci sono nemmeno i tifosi sugli spalti, non è che l'arbitro possa dire di non avere sentito".