Cizeron fa coming out e svela la sua missione: “Voglio educare la gente"

Il 4 volte campione del mondo di pattinaggio su ghiaccio ha scritto una lettera al quotidiano L'Equipe in cui ha raccontato com'è stato vivere la propria omosessualità.

Guillaume Cizeron

Guillaume Cizeron

Globalsport 30 maggio 2020Globalsport

Il venticinquenne ha raccontato con accenti particolarmente coinvolgenti tutti i momenti traumatici vissuti nella sua vita, dalla scuola al mondo dello sport. Fino a quando non ha deciso di dichiarare apertamente la sua omosessualità.


"Sono gay, ma non mi basta dirlo, voglio educare la gente” ha affermato senza vergogna.
Guillaume Cizeron aveva anticipato il suo gesto lo scorso 17 maggio, giornata internazionale contro l'omofobia, pubblicando, sul suo account Instagram, una foto al fianco del suo compagno, con la didascalia "Celebriamo l'amore".


Un atto che L'Equipe sottolinea, dedicando diverse pagine alla vicenda, come una rarità assoluta nel mondo dello sport.
"'Sei una femmina o un maschio?' mi chiedevano i compagni di classe quando ero piccolo – ha raccontato nella lettera Cizeron, campione del mondo a ripetizione con la partner Gabriella Papadakis - a questo facevano seguito risate e battute. Mi ricordo molto chiaramente che chiedevo a mia madre, 'Mamma, sono una bambina o un bambino?".


Ed ha continuato: "Oggi, nonostante i grandi passi avanti sulla strada della tolleranza, la battaglia non è finita. Il mio silenzio non servirebbe alla causa e sarebbe sinonimo più di indifferenza che di presa di posizione. Anche se resto convinto che una vera tolleranza significherebbe non essere costretto ad uscire dall'armadio, come un eterosessuale non deve mai svelare il suo orientamento".
L’atleta ha concluso: "In un mondo ideale, nessuno dovrebbe aver bisogno di dover giustificare le sue preferenze sessuali o romantiche...tutti meritano amore e dignità, sia che si identifichino come uomo, donna, o nessuno dei due, non importa che siano attirati da un uomo, da una donna o da tutti e due. Vogliamo soltanto che ci si lasci vivere tranquillamente, con rispetto, amore e con i diritti che meritiamo. Ma in attesa che questo mondo esista, mi piacerebbe che le persone che si riconoscono nella lettura di queste parole sappiano che non sono sole".