Atletica, Tortu riflette sulle parole di Papa Francesco: “Tornare all’essenziale e fare squadra”

Sull’Osservatore Romano, in un articolo intitolato “Con Francesco come coach”, il primatista italiano dei 100 metri ripensa all’incoraggiamento del Sommo Pontefice.

Papa Francesco e Filippo Tortu

Papa Francesco e Filippo Tortu

Globalsport 7 aprile 2020Globalsport

Il velocista italiano esprime il suo punto di vista e si trova d’accordo con le parole del Santo Padre: "Resistenza, spirito di squadra, fratellanza, dare il meglio di sé': ritrovo la mia esperienza di atleta in queste caratteristiche che Papa Francesco, all'Angelus della Domenica delle Palme, ha indicato come essenziali. Non solo per lo sport. Ma per la vita, soprattutto adesso”.


Ha sottolineato le parole di incoraggiamento del Papa sul mondo dello sport: "Ha proposto a tutti, credenti o meno, di tornare all'essenziale. Proprio come a noi atleti chiedono gli allenatori. Quando pensiamo a quale possa essere il ruolo dello sport credo che dovremmo tener presente anche in quale contesto ne ha parlato il Papa. Il pensiero, forse, più urgente per tante persone mi è arrivato ascoltando l'appello finale del Papa: "rilanciamo lo sport per la pace e lo sviluppo”.
E conclude: "Farei un errore se pensassi solo a migliorare il mio 9''99 sui 100 metri o alla finale delle Olimpiadi. Attraverso la mia corsa posso dare, anch'io come tutti gli atleti, un contributo alla pace e allo sviluppo dei popoli più poveri. Lo sport annulla distanze, cancella pregiudizi: quando ci schieriamo per i 100 metri noi atleti ci capiamo al volo, anche se non ci siamo mai incrociati prima e parliamo lingue diverse. E questo vale per una finale olimpica e per un gruppo di ragazzini in mezzo alla strada".