Esonerato Maran: Giulini sceglie Walter Zenga

L’ottimo inizio di stagione non ha potuto cancellare gli ultimi risultati negativi dei rossoblu e Giulini ha deciso di sollevare l’allenatore di Trento e di puntare su Walter Zenga, ex portiere azzurro

Zenga e Giulini

Zenga e Giulini

globalist 11 marzo 2020

L’ottimo inizio di stagione non ha potuto cancellare gli ultimi risultati negativi dei rossoblu e il presidente Giulini ha deciso di sollevare l’allenatore di Trento dall’incarico e di puntare su Walter Zenga, ex portiere azzurro e allenatore di Venezia e Crotone negli ultimi tre anni.


Partenza sprint, poi la discesa


L’esonero di Maran rappresenta una sorpresa, non per le ultime prestazioni dei rossoblu, incapaci di vincere dall’inizio del 2020, ma per ciò che la squadra e il mister avevano fatto ad inizio campionato, stazionando fra le prime cinque posizioni per oltre quattro mesi. Eppure mister Maran aveva fatto fronte a mille difficoltà che si erano palesate ad inizio campionato, come l’infortunio di Pavoletti e del portiere Cragno, subitamente rimpiazzati dalla società con Simeone e Olsen, in prestito dalla Roma. Il cammino del Cagliari è ormai segnato, la salvezza dovrebbe arrivare in maniera tranquilla nelle prossime giornate, la speranza per un posto in Europa è sempre viva, anche se meno fattibile rispetto a Dicembre. Anche i bookmaker italiani e esteri si sono resi conto del momento di calo di Cigarini e compagni, difatti le quote hanno rispecchiato l’andamento dei rossoblù. La valutazione sulle giocate può spesso rappresentare la cartina di tornasole del momento di forma di una squadra, quelle sul Cagliari sono completamente mutate nel giro di neanche due mesi, difatti se non vuoi rischiare con le normali scommesse, c’è sempre la possibilità di utilizzare scommesse vincenti sicure, per andare a colmare il “gap” di imprevedibilità di risultati di squadre come il Cagliari, capaci di grandi exploit e poi di sconfitte inaspettate.


 


Zenga: lunga esperienza all’estero, poi la Sicilia e ora Cagliari


 


La carriera di allenatore di Zenga comincia alla grande nel 2005, dopo appena 5 anni di attività, vince il campionato con la Steaua Bucarest e l’anno successivo con la Stella Rossa, vince il campionato montenegrino, facendo il record per ciò che concerne le vittorie in casa, la sua squadra, portò a casa infatti tutti i match giocati al Rajko Mitic, nel 2006 porta a casa anche la coppa nazionale montenegrina e si dimetterà. L’Italia mancava troppo al portiere milanese e nel 2008 decise di trasferirsi a Catania, dove raggiunse ben due salvezze consecutive, la prima subentrando a Baldini e l’anno successivo stabilendo il record di punti (43) in serie A per gli etnei per una salvezza matematica già con tre turni d’anticipo. Forse il Catania è stato il momento più positivo della carriera da allenatore in Italia per Zenga, che non riuscì ad esprimersi così nè a Palermo l’anno successivo, nel 2009, nè a Genova con la “sua” Sampdoria, dove ritorna nel 2015, dopo un’esperienza di cinque anni negli Emirati Arabi alla guida di Al-Nasr e Al-Jazira. Gli Emirati rappresentano sempre una sirena per l’allenatore milanese e difatti, dopo la breve parentesi blucerchiata, Zenga firmò un contratto da un milione di euro che lo legava al Al-Shaab, non lasciando sicuramente un buon ricordo. Nel 2017 tornò in Italia per guidare il Crotone, con cui non riuscì a salvarsi, facendo 23 punti in 23 partite con i pitagorici, successivamente passa al Venezia, dove viene esonerato e rimpiazzato da Serse Cosmi.


 


Insomma il campionato del Cagliari e la carriera da allenatore di Zenga si somigliano molto, “sprint” all’inizio e poi calo nel mezzo, speriamo che ora entrambi i trend inizino ad andare verso l’alto, la piazza di Cagliari ha bisogno di sognare e si stava abituando con le prestazioni degli uomini di Maran, che Giulini ha deciso di sollevare per forse dare una scossa alla squadra. In ogni caso in bocca al lupo a Zenga per questa nuova esperienza su una panchina.