L'Ungheria sovranista tratta le atlete di Schio come appestate: "Niente partita"

Il ministro degli Esteri di Budapest ha fatto pressioni per impedire che la squadra di Sopron giocasse in Eurolega di pallacanestro contro le atlete del Familia

Le giocatrici del Famila Schio

Le giocatrici del Famila Schio

Globalsport 25 febbraio 2020Globalsport

Che volete farci? Siamo di fronte all’Ungheria sovranista. Quella guidata dall’amico di Salvini e della Meloni Orban che alimentando paure e intolleranza ha costruito le sue fortune elettorali.


E adesso il filo spinato lo erige non più contro i migranti ma contro gli italiani infetti. L’importante è mostrare la mascella volitiva come piace tanto a chi si fa sedurre dall’estrema destra.


Ed è sorto un caso politico:  "Non possono trattarci come appestati". Gianni Petrucci, presidente della Federbasket, al consiglio nazionale del Coni, denuncia il caso ungherese del rifiuto del Sopron, rivale di Schio nell'Eurolega femminile, di giocare con la Famila la prossima partita per la paura di un contagio del coronavirus.


Nel corso del Consiglio Nazionale del Coni, Petrucci ha informato il ministro delle Politiche Giovanili e dello Sport Vincenzo Spadafora del fatto che il ministero degli Affari Esteri ungherese sia intervenuto sulla Federbasket ungherese per impedire che la squadra di Sopron giocasse in Eurolega contro il Famila Schio.


La motivazione addotta è stata quella del timore che le giocatrici del Famila Schio fossero infette. La gara è stata già spostata a Lubiana per il prossimo 26 febbraio.