Lilian Thuram incontra gli studenti: "Razzisti si diventa, spesso anche per colpa dei politici"

Il campione francese: "Devono essere gli altri giocatori e i dirigenti, non le vittime, a chiedere che questi comportamenti abbiano delle conseguenze"

Lilian Thuram

Lilian Thuram

globalist 8 novembre 2019
Nel corso dell'incontro organizzato con alcuni studenti delle scuole di Parma, l'ambasciatore Unicef Lilian Thuram, campione del mondo della nazionale di calcio francese ed ex difensore di Parma e Juventus, ha ribadito: "Dobbiamo sempre denunciare la presenza del razzismo. Basta essere indifferenti". 
L'incontro si è svolto nell'ambito del progetto 'I colori del futuro' ed in passato aveva visto parlare ai ragazzi parmigiani anche Mario Balotelli. "Devono cominciare ad essere gli altri giocatori - è l'analisi di Thuram sull'episodio di Verona-Brescia - non quelli di colore oggetto degli insulti, a dire basta. Devono essere i dirigenti, gli allenatori a chiedere al pubblico di smettere e chiedere lo stop alla gara quando ci sono fenomeni di questo tipo. Ricordiamo sempre che razzisti si diventa, non si nasce - ha concluso il campione francese - Spesso sono i politici che aiutano a creare questo sentimento. È importante quindi iniziare a parlarne, un tema che qui in Italia è il momento giusto per approfondirlo".