La nazionale turca fa il saluto militare: appoggio a Erdogan nel massacro dei curdi

Dopo la partita contro l'Albania i calciatori imbevuti delle retorica nazionalista hanno voluto dedicare i loro pensieri ai soldati che hanno invaso il nord della Siria.

I calciatori della nazionale turca a favore dell'invione nelle terre dei curdi

I calciatori della nazionale turca a favore dell'invione nelle terre dei curdi

globalist 12 ottobre 2019

Nazionalismo che ha inquinato lo sport. E così mentre l'esecito turco spalleggiato dai tagliagola jihadisti filo Al Qaeda armato da Ankara uccidono e giustiziano civili, i calciatori della nazionale turca hanno usato il palcoscenico di un incontro internazionale di calcio per mostrare la loro solidarietà all'azione militare voluta da Erdogan che sta provocando un disastro umanitario.
Il saluto militare della Nazionale turca che ha caratterizzato il post-partita dell'Eurosfida con l'Albania, vinta al 90' dalla squadra allenata da Senol Gunes, scatena la polemica. Quel gesto, messo in atto nelle ore dell'offensiva della Turchia nella Siria del Nord, finisce al vaglio dell'Uefa che garantisce di esaminare la situazione.


A tenere banco infatti non è stata la rete in extremis di Cenk Tosun, che ha deciso il match, quanto la presa di posizione dei calciatori turchi che hanno mimato il saluto militare nel momento dell'esultanza. "Noi siamo importanti, ma i nostri soldati lo sono di piu' - le parole di Caglar Soyuncu, giocatore dell'Everton, al giornale Fanatik -. Non parliamo di partite, le nostre sono ferite temporanee".


E il milanista Hakan Calhanoglu ha aggiunto su Twitter. "E' stato molto più di una semplice partita di calcio: una vittoria molto emozionante e importante per il nostro Paese! Sono orgoglioso e grato", le sue parole.


Il gesto di omaggio alle forze armate turche è stato ripetuto da tutta la Nazionale al completo, con lo staff tecnico, negli spogliatoi: la foto di una trentina di persone con la mano tesa all'altezza del sopracciglio e' stata postata sui social.