Il presidente della Fifa Infantino: "Troppo razzismo in Italia, per i responsabili ci vuole la galera"

Il numero uno del calcio mondiale: "Siamo nel 2019, non dovrebbe essere un problema identificare l'idiota o il gruppo di idioti.

Il presidente della Fifa Gianni Infantino

Il presidente della Fifa Gianni Infantino

globalist 24 settembre 2019
Tanti buu, tanti ululati e per ano c’è stata la gara a minimizzare: "Dobbiamo preoccuparci. Il razzismo è un problema in Italia, come in altre parti del mondo. Dovrebbe essere un Paese moderno, civile, educato e invece… Penso che ci si stia muovendo in una direzione sbagliata, ma non bisogna mai generalizzare. Sappiamo bene che si parla di un gruppo di idioti, però bisogna lottare e condannare questi atteggiamenti. È necessario estirparlo e fare in modo che il razzismo non abbia alcun tipo di posto nella nostra società".
Lo ha detto il presidente della Fifa, Gianni Infantino, sul problema del razzismo negli stadi italiani.
"Un idiota è già troppo -sottolinea il numero uno del calcio mondiale ai microfoni di Sky Sport-. Se sono un gruppo vuol dire che si è andati ben oltre il comprensibile. È assurdo che esistano. Bisogna identificare le persone, pena certa per i responsabili: metterle in galera, buttarli fuori dagli stadi e fare in modo che siano puniti. Non vedo per quale motivo bisogna nascondere la verità, non parlare di quello che succede, dire che non è grave. No, non si fa così. Bisogna lottare in maniera concreta. Siamo nel 2019, non dovrebbe essere un problema identificare l'idiota - o il gruppo di idioti - prenderli, metterli fuori dagli stadi e dentro per qualche giorno in cui possono chiarirsi un po' le idee".