Berdini accusa la Raggi: "era contro lo Stadio della Roma, dopo Lanzalone tutto è cambiato"

L'ex assessore di Roma all'urbanistica: "la città è stata investita da uno tsunami di corruzione e l'unica cura è il ritorno alle regole"

Lo Stadio della Roma

Lo Stadio della Roma

globalist 24 marzo 2019

Paolo Berdini, ex assessore di Roma all'urbanistica ha rilasciato un'intervista al Corriere in cui ha raccontato la sua versione dei fatti in Campidoglio: "Chi vuole capirci qualcosa su quello che è successo e sta succedendo dovrebbe indagare su quello che accade in Campidoglio dopo il 16 dicembre 2016, cioè dopo l'arresto di Raffaele Marra".
"Prima di allora la Raggi - spiega Berdini - come anche De Vito (ex presidente dell'assemblea capitolina, arrestato negli scorsi giorni) erano contrari allo Stadio della Roma a Tor di Valle. Si valutavano aree alternative, visto che c'erano e ci sono".
"Ma con l'arresto di Marra, il M5s di fatto ha commissariato la Raggi, con Bonafede e Fraccaro. Spunta questo Lanzalone. All'epoca - racconta Berdini - chiesi conto alla Raggi del suo ruolo, del perché stesse sui dossier dell'Urbanistica. La sindaca mi rispose che Lanzalone era un uomo di sua fiducia, che stava li' per aiutarmi ad arrivare alla risoluzione del contratto per Tor di Valle. E invece stava lì per l'esatto contrario".
"Dopo essere stata commissariata dal M5s nazionale, la Raggi sullo stadio cambia linea. Nel gennaio 2017, il vicesindaco Bergamo e quello che sarebbe stato il mio successore all'Urbanistica, Luca Montuori, iniziano i colloqui per andare avanti su Tor di Valle. Dal no secco si passa a mia insaputa al sì, con le cubature addirittura aumentate rispetto a Marino. E me ne sono andato".
Per Berdini "siamo a uno tsunami per una città cui evidentemente non bastava l'essere stata travolta da Mafia
Capitale, dalla mafia a Ostia, dalla mafia ovunque. L'unico sussulto di dignità che può salvare la giunta Raggi - sottolinea - passa attraverso un ritorno alle regole, e quindi dall'addio al progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle".