Il centro per stranieri chiude e la squadra di calcio dei migranti rischia di scomparire

Il Cas verrà chiuso nelle prossime ore per problemi economici, ma l'Aurelia si sta mobilitando per salvare la squadra

Pineto United

Pineto United

globalist 27 febbraio 2019

È per problemi economici che il Cas dell'Aurelia sta per chiudere, ma è sicuramente figlia del decreto Salvini l'indifferenza con cui dodici migranti, da due anni in un percorso di integrazione in Italia, stanno venendo costretti a lasciare il centro di accoglienza che li ha allenati due anni nella squadra di calcio 'Pineto United', iscritta anche al campionato di Terza Categoria.
Samba, il 22enne capitano della squadra originario della Guinea ha raccontato che già il loro attaccante è dovuto andare via, chissà dove. La struttura chiuderà definitivamente nelle prossime ore per problemi economici e la Prefettura ha disposto un piano di ricollocazione dei 165 ospiti.
"Ci sarà una brusca interruzione del percorso formativo e di inclusione sociale di questi ragazzi", spiegano i supporter della Pineto United, nata grazie all'associazione artistica 'Pinacci Nostri'. Alcuni abitanti del quartiere si sono anche riuniti in un sit-in davanti al Cas portando in strada lo striscione che tutte le settimane esponevano sugli spalti e dove si legge 'North-West Donkeys', (Ciuchi di Roma Nord-Ovest), un'assonanza con 'Monkeys', scimmie, "anche per sbeffeggiare i cori razzisti che purtroppo si sentono in altri stadi italiani ben piu' grandi del nostro", spiega qualcuno. I quindici giovani ventenni, gambiani, maliani, guineani e ivoriani, giocano da due anni al fianco di ragazzi romani nella 'Petrol Cup', un torneo per squadre di terza divisione. E assieme a loro sono impegnati in progetti per la riqualificazione e tutela del vicino Parco del Pineto (da cui prende il nome la squadra) o il recupero di spazi abbandonati come l'ex campo di calcio di Valle Aurelia e svolgono servizio civile in alcune strutture del quartiere. Anche per questo molti ragazzi non vogliono che i 'ciuchi' della periferia della Capitale vadano via mentre loro, davanti al Cas, rassicurano di non avere paura e continuano ad esibirsi nei loro dribbling. Stavolta sull'asfalto polveroso.