Falso in bilancio e autoriciclaggio: arresti domiciliari per Zamparini

La Cassazione ha respinto il ricorso presentato dai legali del proprietario del Palermo calcio.

Maurizio Zamparini

Maurizio Zamparini

globalist 25 gennaio 2019
Non dentro una cella ma a casa sua: arresti domiciliari per l'ex patron del Palermo, Maurizio Zamparini. Lo hanno deciso i giudici della Cassazione che in particolare hanno respinto il ricorso dei difensori dell'imprenditore friulano sulla pronuncia del tribunale del riesame di Palermo.
Le accuse contestate al manager noto per una catena di supermercati sono quelle di falso in bilancio, autoriciclaggio e altre fattispecie tributarie.
In una nota pubblicata sul sito della società rosanero si spiega: "L`U.S. Città di Palermo prende atto della sentenza della Corte di Cassazione che riguarda la società che, dichiarando inammissibile il ricorso presentato dalla Procura verso l'U.S. Città di Palermo S.p.A., ha definitivamente escluso la ricorrenza dei reati di atti fraudolenti per il pagamento dei debiti fiscali e di autoriciclaggio, presupposto sia della responsabilità diretta della Società sia del sequestro già annullato dal Tribunale del Riesame".
"Questi provvedimenti quindi escludono la possibilità di ripercussioni economiche e penali dirette sulla Società a seguito delle indagini sulla precedente gestione. L`U.S. Città di Palermo, prendendo atto del provvedimento della Corte di Cassazione a carico dell`ex Presidente e proprietario del Club, esprime il proprio dispiacere per le conseguenze personali che comportano. Nel contempo l`attuale dirigenza esprime la massima attenzione per il lavoro della magistratura assicurando la più ampia collaborazione nell`ambito delle attività conseguenti alla odierna notizia e confida che, all`esito dell`indagine giudiziaria nel rispetto dei tempi necessari, risulterà confermata la correttezza del proprio operato".