Un agguato organizzato con un piano militare: tre ultras indagati confessano

I tifosi di estrema destra sono stati portati sul posto dove già si trovavano le armi per l'assalto contro i supporter del Napoli

Un martello usato dagli ultras di estrema destra contro i tifosi del Napoli

Un martello usato dagli ultras di estrema destra contro i tifosi del Napoli

globalist 29 dicembre 2018
Bastoni, mazze, spranghe, tutto l'arsenale utilizzato dagli ultras dell'Inter, ma anche di Varese e Nizza per l'assalto alla carovana dei van dei tifosi napoletani dello scorso 26 dicembre si trovavano già sul posto quando gli oltre cento assalitori sono arrivati al punto in cui era stato deciso l'agguato. E' emerso durante la giornata di interrogatori di oggi nel carcere di San Vittore dove si è tenuta l'udienza per la convalida dell'arresto di tre dei tifosi interisti indagati per rissa aggravata e altri reati.
Dal racconto di uno dei tre, in particolare, (due hanno fatto dichiarazioni spontanee in ordine al loro ruolo) sarebbe emerso un piano quasi militare in cui i ruoli erano ben definiti e compartimentati, con tanto di autisti che avrebbero fatto salire quattro ultras a bordo di ogni auto (altri sarebbero arrivati a piedi) per giungere sul posto dove già si trovavano le armi per l'assalto.
A quanto si è appreso, la decisione dei gip di Milano Guido Salvini se mantenere in carcere i tre, come chiesto dai pm Maria Letizia Mannella, Michela Benedetta Bordieri e Rosaria Stagnaro dovrebbe venire nella giornata di domani.