Il mondo del calcio smentisce Salvini: "era giusto sospendere la partita per i cori razzisti"

Sebbene il Ministro faccia il garantista con gli ultras, non la pensano in questo modo i professionisti del mondo del calcio, che sono compatti contro i cori razzisti

Asamoha e Koulibaly

Asamoha e Koulibaly

globalist 28 dicembre 2018
Salvini difenderà pure a oltranza gli ultras violenti che sono lo zoccolo duro del suo elettorato, ma il mondo del calcio è rimasto compatto nella condanna ai cori razzisti contro Koulibaly durante Inter Napoli e sostiene all'unanimità che la partita andava sospesa, come peraltro sostiene il regolamento. 
De Zerbi: "sono cose da trogloditi"
"Se c'è la regola di fermare la partita davanti a cori razzisti, va fermata. Dispiace che si mettano in risalto cose da trogloditi. E' già successo che un giocatore si sia fermato di sua iniziativa, ed è stato espulso. Devono essere altri a fermare le partite". Lo ha detto l'allenatore del Sassuolo Roberto De Zerbi, a proposito dei fatti di Milano. Alla vigilia della gara con l'Atalanta, De Zerbi ha parlato anche degli incidenti di San Siro. "L'episodio del ragazzo morto - ha detto - riflette la società di tutti i giorni, che è violenta, pericolosa, questo può succedere allo stadio, ma anche per strada, al supermercato, ovunque". 
Gattuso: era giusto fermare la partita
Rino Gattuso si schiera al fianco di Carlo Ancelotti nella battaglia al razzismo: "Anche io direi alla squadra di fermarsi" dice il tecnico rossonero rispondendo all'invito del tecnico del Napoli. "L'Italia - dice - non è un paese razzista. Voglio anche precisare che non è stato tutto lo stadio a fare quei cori. Questi episodi purtroppo non si vedono solo da noi, inutile darsi le martellate sui piedi: succede anche nei paesi considerati civilissimi".
Mazzarri: i razzisti bisogna prenderli in tribuna e gettarli in galera 
"In queste occasioni bisogna essere intransigenti: il regolamento è chiaro, dice che la partita va interrotta e la partita andava interrotta già dopo il primo coro razzista". Lo ha detto il tecnico del Torino, Walter Mazzarri in riferimento ai cori razzisti nei confronti di Kalidou Koulibaly. "Io sono per l'applicazione rigida e cattiva delle regole. Anzi, dal mio punto di vista si dovrebbe fare come in Inghilterra: individuare quei tifosi protagonisti di cori razzisti, prenderli in tribuna e portarli subito in galera. Vi faccio vedere che, così facendo, la finiamo una volta per sempre".
Filippo Inzaghi: "è ora di finirla"
L'allenatore del Bologna Filippo Inzaghi sta con Ancelotti e Koulibaly. "Mi dispiace per i fatti di San Siro. Bisognerebbe parlare di calcio e invece, nel 2018 siamo ancora a commentare i buu razzisti. Io sto con quello che ha detto Ancelotti, che usa sempre parole sagge: non possono esistere al giorno d'oggi i buu razzisti, è ora di finirla e farli finire"
Simone Inzaghi: fermare la partita è una soluzione 
"Fermarsi in caso di razzismo? Lo ha detto Ancelotti e lo ha ribadito anche Ulivieri (presidente dell'Assoallenatori, ndr). Sono d'accordo con Ancelotti, un allenatore di grande esperienza: fermarci puo' essere una soluzione da affrontare in futuro". Lo dice il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi.
Di Francesco: allo stadio si va per offendere, la partita andava sospesa 
"Io sono pienamente d'accordo con Ancelotti: se lo Stato non riesce a regolamentare le situazioni, dobbiamo essere noi a dare delle risposte importanti. Fermarsi è una di queste, allo stadio si va ancora più per offendere che per tifare". Così Eusebio Di Francesco, tecnico della Roma alla vigilia del match con il Parma dove ritroverà l'ex Gervinho. A tenere banco sicuramente la questione razzismo: "Guardiamo cosa è successo in Inghilterra - continua - bisogna essere duri e decisi quando ci sono certi comportamenti: non possono essere lasciati passare. L'importante è fare. E fermare le partite, magari anche solo per dieci minuti, può essere un segnale importante".