Alla festa del Milan Salvini stringe la mano all'ultras condannato per spaccio di droga

Luca Lucci ha patteggiato un anno e mezzo dopo essere stato arrestato lo scorso 5 giugno. Ma non sta in cella. Alle sue spalle Daspo e una condanna per aggressione

Salvini e Luca Lucci

Salvini e Luca Lucci

globalist 16 dicembre 2018
La legalità solo quando fa comodo. E infatti, tra una festa, un viaggetto, una grigliata, una trasferta ad Atene (mentre Roma era invasa dagli ultras tedeschi) il ministro della Paura ha avuto modo di andare. alle celebrazioni per i 50 anni del tifo organizzato milanista.
Lì ha avuto modo di stringere, tra gli altri, la mano a Luca Lucci, capo ultras ma anche spacciatore con diversi raspo alle spalle che ha da poco patteggiato un anno e mezzo di per spaccio traffico di droga.
Ecco quello che scriveva Milano Today il giorno del suo arresto, che era lo scorso 4 giugno: Blitz antidroga a Milano: 22 arresti, tra loro Luca Lucci, capo ultrà della Curva Sud del Milan. E poi:Riceveva la droga dagli 'albanesi' direttamente "Al Clan" dei tifosi della Curva sud del Milan, in via Sacco Vanzetti a Sesto San Giovanni (Milano). Al mattino presto, quando solo lui poteva accedere nella struttura del locale. Da lì la distribuiva ai suoi clienti, che non erano direttamente i consumatori ma piccoli pusher che la rivendevano. Luca Lucci, 37 anni, capo ultrà della curva del Milan e volto notissimo anche alla società di Mister Li, è caduto nella maxi operazione del Commissariato Centro, guidato dal dirigente Ivo Morelli e dal suo vice Gianluca Cardile”.
Basta? No che non basta: Luca Lucci è stato anche colpito in passato dal Daspo condannato per l’aggressione a un tifoso dell’Inter.
Insomma, un ultras condannato da pochi mesi a 1 anno e mezzo per spaccio che non solo non sta in galera ma stringe la mano al m ministro dell’interno.
Legalità? Onestà? O gli spacciatori interessano solo se sono africani?