La pallavolo in lutto: muore di tumore a 13 anni Mila, giovane promessa del volley

Giocava nella Pallavolo Viserba, si è arresa dopo un anno di battaglie. Il club invita a ricordare con una preghiera e una 'schiacciata' in campo

Mila Figueredo Dos Santos

Mila Figueredo Dos Santos

globalist 28 novembre 2018

Una vicenda tristissima per la sua città e per tutto lo sport che ha acnora vivo il ric ordo le imprese delle nostre pallavoliste: non è riuscita a sconfiggere il tumore Mila Figueredo Dos Santos, la giovanissima promessa della pallavolo morta a soli 13 anni. A darne notizia è la dirigenza di quella che era da sempre la sua squadra di volley: la Pallavolo Viserba. Malata dal 2017, la ragazzina di Rimini si è dovuta arrendere al cancro nella notte tra martedì e mercoledì, dopo aver passato circa un mese in ospedale per l'aggravarsi delle sue condizioni di salute.
Figlia di madre riminese e papà brasiliano, la piccola Mila aveva compiuto gli anni soltanto dieci giorni fa, il 18 novembre. In estate, quasi un anno dopo la diagnosi del tumore, la situazione sembrava migliorata. La situazione è però poi precipitata di nuovo a ottobre.


La scoperta della malattia era avvenuta proprio dopo un allenamento di pallavolo a settembre: Mila, tornando a casa, aveva notato uno strano gonfiore al polpaccio. La prima ipotesi è stata quella di un infortunio di gioco. Gli accertamenti non hanno però lasciato alcun dubbio: tumore.
Le parole commosse del club


"La nostra attenzione non è rivolta alle partite della settimana, ma a una ragazza speciale, una giovanissima atleta: Mila. Lo scorso anno a fine allenamento, tornando a casa un po' dolorante, ha scoperto di avere un male incurabile, che oggi l’ha portata tra gli angeli", ha scritto la Pallavolo Viserba sulla sua pagina Facebook.


"Una ragazza piena di vita, con una grande passione, la pallavolo – continua il post del club -. Ogni parola suona superflua, nessuna parola può colmare il vuoto della sua assenza. Invitiamo quindi tutti , dirigenti, allenatori , atleti a dedicarle un sorriso, una preghiera o una schiacciata. Ciao Mila”.