"Basta droghe, sono qui per lavorare": Maradona e la nuova avventura in Messico

Il Pibe de oro nuovo tecnico del Dorados di Sinaloa, squadra della serie B messicana: "non sono venuto né in vacanza, né a passeggio". Guadagnerà 150mila dollari al mese per un anno

Diego Armando Maradona

Diego Armando Maradona

globalist 11 settembre 2018

Ha quasi pianto per l'emozione durante la conferenza stampa di presentazione, poi ha diretto il primo allenamento davanti ai suoi nuovi tifosi, esibendosi anche in un breve balletto e firmando autografi ai più piccoli. E' partita così la nuova avventura di Diego Armando Maradona da tecnico dei Dorados di Sinaloa, squadra della serie B messicana. Il Pibe de oro ha sottoscritto un contratto di un anno con uno stipendio di 150mila dollari al mese.
Per il primo allenamento il club ha permesso a stampa e tifosi, circa 500 persone, di osservare le indicazioni del campione argentino chiamato a risollevare la squadra che si trova al penultimo posto in campionato con 3 pareggi e 3 sconfitte nelle prime 6 giornate.
Alla sesta esperienza come allenatore (Deportivo Mandiyù, Racing, Argentina, Al Wasl e Al Fujairah le precedenti), Maradona durante la presentazione ufficiale ha subito voluto rispondere alla stampa locale che lo ha definito 'un drogato'.
"E' da quando ho smesso con le droghe 15 anni fa, grazie alle mie figlie, che dicono - ha affermato Maradona - che non avrei fatto più nulla nella mia vita, ma voglio dare al Dorados quello che mi sono perso quando ero malato. Oggi voglio vedere il sole, andare a letto la sera. Prima non sapevo nemmeno cosa fosse un cuscino".
"Non sono venuto qui in vacanza - ha aggiunto il Pibe de oro - sono qui per lavorare e faremo bene: ho 57 anni e mi assumo questa responsabilità come un padre che tiene in braccio il figlio".
Pur di andare ad allenare in Messico Maradona ha mollato i bielorussi della Dinamo Brest, che gli offrivano presidenza e panchina. "Penso di rimanere a lungo qui - ha aggiunto il nuovo allenatore dl Dorados - anche perché ora per raggiungere la mia famiglia non ho più bisogno di un volo di 24 ore, me ne bastano 10".
Maradona ha anche confessato anche di aver rinunciato ad altre proposte importanti, nel calcio argentino e non solo: "Maduro mi ha offerto la panchina del Venezuela, Evo Morales quella della Bolivia e verrà il momento in cui accetterò, perché mi stanno facendo una testa così. Ma adesso sento ancora la voglia di calcare il campo".
Con l'arrivo di Maradona l'entusiasmo dei tifosi è alle stelle. "Se il pubblico è con noi - ha detto il campione argentino - sarà difficile batterci. Le partite si vincono poi sul campo, col sacrificio dei giocatori durante tutta la settimana. Qui, se non me lo dice il medico, non ci sono infortunati e va in campo chi sta meglio".