Dazn, qualche trucco per godersi al meglio (e senza interruzioni) le partite del weekend

In seguito ai disservizi d'esordio, l'ad James Rushton ha rilasciato qualche consiglio per poter ottimizzare l'utilizzo del servizio di streaming

Dazn

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globalist 22 agosto 2018

È ormai noto che Dazn, la piattaforma online nata a Londra e da quest'anno sbarcata in Italia dedicata al calcio, non ha avuto un esordio brillante: il "Netflix del calcio", che promette un servizio di streaming online di metà delle partite di campionato italiano (l'altra metà appartiene a Sky, in una divisione dei beni che fa grattare la testa non a pochi) ha avuto parecchie segnalazioni di disservizi nel corso della diretta della prima partita, Lazio - Napoli. Parecchi utenti hanno infatti lamentato che lo streaming si sia interrotto e in molti hanno dato la colpa alla banda larga del nostro paese. 


Ma James Rushton, amministratore delegato di Dazn, ha spiegato al Corriere della Sera che non erano le infrastrutture italiane il problema, anzi "nel corso della partita, al momento di culmine massimo, solo il 30% della banda era in uso. I disservizi hanno inoltre interessato solo il 10% degli utenti complessivi. In definitiva il weekend è andato bene, ma noi mettiamo il tifoso al primo posto e siamo già al lavoro per ottimizzare il servizio in vista del prossimo weekend". 


Nel frattempo, Dazn ha rilasciato una serie di accorgimenti che possono tornare utili in vista del weekend sportivo: il primo, è quello di utilizzare lo smartphone al posto del televisore, dato che gran parte dei dispositivi telefonici possiedono una capacità di almeno 35 mpbs a 4 Giga, ossia in condizioni standard, e il servizio Dazn per andare al suo meglio ha bisogno solo di 8 mpbs. 


Inoltre, dal sito di Dazn è possibile, tramite un collegamento a fast.com, fare un test della propria connessione. Dazn consiglia inoltre di posizionare il modem al centro dell'abitazione e in un luogo alto, dove il segnale non venga ostacolato da mobili o muri. Inoltre, sarebbe preferibile usare il cavo ethernet anziché il wireless, dato che, come ha spiegato Rushton, "bisogna tenere presente che il nostro è un servizio di streaming di eventi in diretta, seguiti da milioni di persone che si connettono nello stesso momento. Non è come Netflix, dove ognuno può gestire la propria visione". Infine, sarebbe meglio staccare tutti gli altri dispositivi connessi al Wi-Fi.