Il nastro giallo di Guardiola pro-indipendentisti? Per la federazione inglese è come la svastica

Spericolato paragone del direttore della Fa, Glenn, che ha già multato l'allenatore del City per esibire il simbolo di chi chiede la scarcerazione dei capi dell'indipendentismo catalano in galera.

Pep Guardiola

Pep Guardiola

globalist 5 marzo 2018

Chi ha un incarico importante, soprattutto se rappresentativo di una categoria, dovrebbe avere molta attenzione per le cose che dice e per gli argomenti che tocca. Ci stiamo riferendo a Martin Glenn, presidente esecutivo della Football association inglese, che sta conducendo una battaglia contro Pep Guardiola e la sua scelta di dimostrare la sua solidarietà ai leader indipendentisti catalani in carcere appuntando, sopra la giacca, un nastrino giallo.
Fermo restando che la Fa ha, come ha detto Glenn, tutto il diritto di censurare o multare, per come ha fatto nei confronti di Guardiola, chi deroga dalle linee di comportamento adottate dall'organismo, quel che resta difficile da metabolizzare è il paragone che ha fatto tra il nastrino giallo ed altri simboli che ha chiamato politici, come la svastica nazista o i vessilli dell'Isis.
Un paragone pesante, che appare fuori di luogo se solo si pensa che Guardiola protesta contro una carcerazione, che ritiene spropositata per tempi e modalità, di leader indipendentisti, mentre la svastica (un segno che attinge alla preistoria e di cui si appropriarono i nazisti) e le bandiere dell'Isis incarnano movimenti che hanno fatto del sangue e dell'oppressione gli strumenti per l'acquisizione ed il consolidamento del potere.
"Non possiamo e non vogliamo che il calcio mostri simboli politici. I simboli che dividono non sono buoni. Potrebbero essere potenti simboli religiosi, potrebbe essere la stella di David, potrebbe essere la falce e il martello, una maglietta con l'immagine di Robert Mugabe. Queste sono le cose che non vogliamo ", ha detto Glenn.
"E per essere onesti ed essere molto chiari, il nastro giallo di Pep Guardiola è una presa di posizione politica, è un simbolo dell'indipendenza catalana". Glenn ha aggiunto che la FA sta "imparzialmente" cercando di far rispettare le leggi del gioco.
Giusto difendere una linea, ma forse sarebbe meglio supportare questa posizione senza mischiare cose molto diverse.