LeBron James: non smetterò mai di denunciare razzismo e diseguaglianza

La stella della Nba parla del suo impegno sociale: non starò zitto a palleggiare, ho l'obbligo di parlare

LeBron James

LeBron James

globalist 18 febbraio 2018

Un campione nello sport ma anche nella vita: "Non starò zitto a palleggiare". LeBron James ha risposto così, promettendo che non smetterà di denunciare razzismo e problemi sociali in America, a Laura Ingraham di Fox News, la quale ha affermato che gli sportivi dovrebbero restare fuori dalla politica e che James dovrebbe "stare zitto e palleggiare".
 "Essere un bambino afro-americano e crescere nel ghetto con una madre sola, non avere stabilità economica e fare ciò che faccio oggi... mi sento come se avessi sconfitto le avversità", ha raccontato il 33ene di Cleveland. Ha poi spiegato di sentire l'obbligo, specialmente come padre di tre bambini piccoli, di parlare di eguaglianza.

 Intervistato a Los Angeles, la star dell'Nba ha spiegato di sentire la responsabilità di essere visto come "un modello" dai suoi figli e figlie, dai loro amici, dalla moglie e "dagli altri ragazzini" che "tentano di trovare una strada". "Lo faccio perché mi appassiona", ha detto a proposito delle sue prese di posizione contro le ingiustizie, "perché è più forte di me". "C'è stato un tempo in cui gli atleti sentivano di non dover parlare di certe cose o non avevano il coraggio di commentare le cose che succedevano. Noi decisamente non staremo zitti e palleggeremo", ci sono "troppi ragazzini che hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a uscire dalla situazione in cui sono".
"Molte persone non afroamericane hanno parlato degli stessi temi affrontati da me, e nessuno ha detto loro nulla. Si può guardare a questo come all'essere razzisti o a una tensione razziale. Sto solo tentando di mettere una luce positiva sull'energia negativa, che alcune persone stanno tentando di dare all'America o alla gente del mondo. Io non sto nel lato negativo", ha proseguito lo sportivo.