La Nba sotto shock: Griffin lascia i Clippers e vola a Detroit

La guardia (con Johnson e Reed) va ai Piston in cambio di Bradley, Harris, Marjianovc e due future scelte. Ed ora la franchigia losangelina potrebbe cedere anche DeAndre Jordan

Blake Griffin chiama uno schema

Blake Griffin chiama uno schema

globalist 30 gennaio 2018

Blake Griffin, Brice Johnson e Willie Reed vanno dai Clippers ai Pistons in cambio di Avery Bradley, Tobias Harris e Boban Marjanovic, una scelta al primo giro 2018 ed una al secondo giro 2019: questa, in sintesi, la trade che, la scorsa notte, ha coinvolto due delle squadre che stanno più deludendo nell'attuale stagione della Nba e che ha al centro Griffin, ex prima scelta, che la scorsa estate era stato messo dal magement dei Clippers al centro di un ambizioso progetto. Invece, nonostante le ottime cifre di questo campionato, la guardia con armi e bagagli va ad est a cercare di rianimare le anemiche prestazioni dei Pistons, che nel cambio sembrano averci guadagnato, almeno tecnicamente. Ma la cosa non è così semplice come può sembrare perché ora a Blake Griffin si chiderà di cambiare il suo gioco che l'allenatore dei Pistons, Stan Van Gundy, pretende corale e non per solisti.

Il passaggio di Griffin potrebbe non essere l'ultima mossa dei Clippers che, privatisi in estate di Chris Paul e oggi di Griffin, potrebbero sbarazzarsi anche di DeAndre Jordan (e del suo ricco contratto), cui Cleveland farebbe ponti d'oro, pur di cercare di trattenere un sempre più lontano dai Cavs LeBron James.
Se così fosse i Clippers di fatto smantellerebbero il gruppo su cui hanno sperato per anni di potere contare per il famoso salto di qualità, ma potrebbero pensare a gettare le basi per un futuro certo migliore del grigiore degli ultimi anni che vedevano quasi sempre la seconda franchigia di Los Angeles tra le favorite dei palyoffs e che invece, sistematicamente, deludeva i peraltro timidi tifosi dei 'velieri'.
Certo, Avery Bradeley (peraltro in scadenza di contratto) e Tobias Harris dovrebbero ridare linfa alla squadra, ma il prezzo tecnico pagato (Blake Griffin viaggia a 22,6 punti e 7,9 rimbalzi a partita) potrebbe essere molto alto. Anche se il contratto di Griffin, firmato la scorsa estate, era di quelli pesanti: 173 milioni di dollari per cinque anni.
I Pistons, da parte loro, vengono da una striscia negativa di otto sconfitte, che potrebbero diventare nove perché questa sera incontrano i Cavaliers. Nè, d'altra parte, i Clippers stanno meglio con 12 sconfitte nelle ultime partite, in cui Danilo Gallinari è restato ancora ai box per un nuovo infortunio.