Bum bum: che Lazio! Le Pagelliadi

Una grande Lazio, guardinga e messa bene in campo, ha battuto con merito quella che viene definita dalla stampa romana “la squadra più forte del mondo”.

Lazio-Roma  2-0

Lazio-Roma 2-0

Francesco Troncarelli 2 marzo 2017

Lazio-Roma  2-0


9 a monsignor Milingo


Una grande Lazio, guardinga e messa bene in campo, ha battuto con merito quella che viene definita dalla stampa romana “la squadra più forte del mondo”. E’ stato un trionfo in tutti i sensi, che ha ripristinato i valori del calcio nella Città Eterna confermando anche sul campo chi sia la prima squadra della Capitale: la Lazio. Applausi a Simone Inzaghi, il mister a torto sottovalutato di questa banda di ragazzi senza paura, che al suo dirimpettaio ciarliero e già vincitore della vigilia gliel’ha incartata bene bene, e applausi al bravo Esorciccio, autore di una prestazione più che eccellente coronata da un gran gol con cui ha indicato ai compagni la via che li portava alla vittoria. Forza ragazzi, siamo con voi!


8 e mezzo a c pienz tu Cirù? (cit. Gomorra)


E c’ha pensato sì, avoja se c’ha pensato. Sergej chiama (bum), Ciruzzo risponde (bum). Il suo gol li ha storditi definitivamente mandandoli al manicomio. Come è possibile, siamo la difesa più ermetica di tutte. Sì, come no, due botte e via, e salutatece a soreta.


8 e mezzo a dillo a Parolo tuo


L’uomo ovunque. Come Carlo Conti. Lo stacanovista biancoceleste. Ha macinato chilometri, ha corso a perdifiato, ha tirato in porta, gliele ha sonate e cantate come Gabbani al festival di Sanremo, mancava pure che facesse il gorilla. E’ un giocatore di un’altra categoria, perché unisce la tecnica alla tattica, la tenacia alla intelligenza. Parolo, Parolo, Parolo, soltanto Parolo, Parolo per noi.


8 all’Olandese volante


Insuperabile, altro che Tonno Nostromo. Il Ministro della Difesa è lui. Diteglielo alla Mogherini come si fa, che impari.


7 e mezzo a Lukakau meravigliau


La rivelazione: della serie nun ce se crede. Tipo le inchieste sugli alieni di Roberto Giacobbo. Aveva davanti due palloni d’oro, tre ciabatte d’argento e ‘na decina de sandali cinesi delle bancarelle e se li è magnati tutti. Co’ tutti i piedi fucilati che se ritrova. Un trionfo.


7 e mezzo a Sylva Strakoshina


Stavolta non ha partecipato al torneo di Burraco coi fotografi al di là della porta, aveva qualche impegno al di qua. Normale amministrazione comunque per un giaguaro della guardiola come lui. I timidi tentativi degli attaccanti giallorossi li ha ipnotizzati con lo sguardo. Come fa coi Testimoni di Genova e i finti incaricati dell’Enel che si presentano nel condominio che difende coi guanti.


7+ a Bravehart Wallace


Eroico. Dopo quel casino che aveva combinato nel derby di campionato, lo aspettavano tutti al varco. Tipo Raz Degan all’Isola dei Famosi. Ma il Willy Smith de noantri ha dimostrato ancora una volta che avevano ragione gli Eagles Supporters quando innalzavano lo striscione che diceva “Solo chi cade può risorgere”. E lui altro che risorto, Lazzaro-alzati-e-cammina je spiccia casa.   


7 a Basta così e Bastos e avanzos  


Separati dalla nascita all’angrafe cittadina, i Wess e Dori Ghezzi biancazzurri hanno dato il fritto come non mai, mettendocela tutta e superandosi. Un po’ come Ficarra e Picone che sono riusciti finalmente a fare un film che fa ridere. Era ora.


7 a Biglia R. Dino


Incredibile ma vero. Finalmente ha vinto la stracittadina. E già questa è una notizia. Poi se si entra nel particolare, c’è da dire che è andato oltre il compitino che l’ha reso celebre. E’ passato anche al problema risolvendolo brillantemente. Come? Ce l’ha fatta perché ha dimestichezza coi numeri? Beh, vabbè er Sorcio coi numeri ce sa fa in effetti, il contratto che ha strappato ne è la riprova.


6 e mezzo a chiedimi se sono Felipe e Keita hai?


Si sono passati il testimone nel corso della partita nel vero senso della parola. Non solo perché il primo ha lasciato il posto al secondo, ma perché entrambi quando sono stati in campo, sono stati decisivi per le marcature coi loro assist. Un gioco da ragazzi per due come loro che danno del tu al pallone. Quando gli daranno del lei, sarà l’apoteosi.    


6+ a Crecker Saiva e Tiberio Murgia (Ferribotte dei Soliti ignoti)


Per il popolo laziale la soddisfazione di aver vinto il derby con due baby della Primavera a due soldi in busta paga rispetto ai milionari dell’altra sponda non ha proprio prezzo. Ah ah ah.


NG al Pupone


E’ entrato a un quarto dalla fine per partecipare alla sconfitta nel derby. E con questa sono 16. Nessun ne ha mai persi tanti in carriera. E’ record. Altro che Pallone d’oro sognato e mai arrivato, il vero riconoscimento è questo. Grande!