Lazio, tutto sbagliato. Le Pagelliadi

Un errore difensivo a metà del secondo tempo, ha spianato la strada alla seconda squadra della Capitale

Lazio Roma

Lazio Roma

Francesco Troncarelli 5 dicembre 2016

di Francesco Troncarelli


Lazio-Roma 0-2


6+ a veni, vidi, Lulic al 71°


Un errore difensivo a metà del secondo tempo, ha spianato la strada alla seconda squadra della Capitale e ha fatto capire che il derby per la Lazio non era cosa. Fino a quel momento infatti, non era stata una bella partita, anzi. Tanti tatticismi a centrocampo e poche conclusioni a rete da entrambe le parti. Poi lo svarione maldestro che cambiava le carte in tavola. C’è da sottolineare comunque che pochi fra i biancocelesti hanno interpretato al meglio la stracittadina. Uno su tutti l’Eroe del 26 maggio, quello che ha vinto il derby più importante della storia. Tutti gli altri non contano.


6 a dillo a Parolo tuo


Ha corso dal primo all’ultimo minuto. Mentre gli altri erano scoppiati da un pezzo, lo stacanovista de noantri dava il fritto. Peccato che mancasse l’olio.


 


5 e mezzo a Basta e avanza


Il Drugo è partito in quarta, ma è arrivato in folle. E pure col freno a mano tirato. Un po’ come Manlio Dovì a “Tale e quale”, che ha finito le sue performance in farsa. Roba da “gattata” sul palcoscenico (vedi il lancio del gatto morto in “Roma” di Fellini).


5 e mezzo a Innamoradu


Né carne né pesce. Semplicemente né. Avete presente Vaporidis?


5+ a ce pienz tu Cirù


Vorrei ma non posso. Un po’ come Giovanni Vernia nello show della Parisi e la Cuccarini: ha fatto ridere solo il padre e quelli del palazzo dove abita. Neanche il fratello, che quando ha saputo che il congiunto era in tv, è uscito di casa.


5 a monsignor Milingo


L’Esorciccio c’ha provato subito, al 5 minuto, ma quel tiro sbilenco (l’unico del primo tempo nello specchio della porta) è stata la fotografia di un botto annunciato. Come il programma di Veltroni su Rai 1 con Flavio Insinna e Federico Russo. Stendiamo un velo poi sulla prestazione come Sergej: ancora sta guardando lo scatto verso la rete di Nainggolan. Non pervenuto come sa-sa-prova microfono Savic.


5 a Saracinesca Marchetti


Un paio di interventi sul geko, poi ‘na bella dormita in occasione del secondo gol. Torna prepotentemente la richiesta di sostituirlo con un citofono. La richiesta avanza da più condomini, sarà portata in votazione alla prossima assemblea. E sarà approvata all’unanimità, sicuro.    


4+ a chiedimi se sono Felipe


Il ritorno del “Turista per caso”, tra selfie a raffica, chat a manetta su wathsapp e like a valanga sulla pagina delle Giovani marmotte di facebook. In compenso in campo non ne ha azzeccata una. Un po’ come Luca Giurato quando parla in televisione.


4 a Nembo Keita


Tanto fumo e poco arrosto? Naa, peggio, nemmeno er fumo della pippa, come si dice dalle nostre parti. Nada de nada, come un Roberto Giacobbo qualsiasi. Con l’aggravante però che l’aspirante bimbo de oro biancazzurro se gli parli di scie chimiche pensa che si tratti delle strisce della segnaletica stradale tratteggiate per terra.


4- a Biglia R. Dino


Quello che ha combinato, cioè nulla, è sotto gli occhi di tutti. Ma non è una novità, perchè il centrocampista dallo sguardo triste come Soraya da quando è con noi è stato raramente il valore aggiunto alla formazione. Anzi, ed in particolare, con la sua regia da bandolero stanco la Lazio ha perso tutti gli appuntamenti importanti: finale di Coppa Italia, Supercoppa e derby. E’ un perdente insomma, ma di successo, perché bussa sempre a quattrini. Dice, ma tu ce l’hai con lui, No, è lui che ce l’ha con noi.


3 a Wall…ace


Ha fatto rimpiangere il peggior Mauricio Costanzo Show. E ho detto tutto.


 


Appunti di gioco


di Roberto Taglieri


Domenica, 4 dicembre 2016


Bottino pieno per la Roma nella quindicesima giornata. I giallorossi vincono il Derby grazie ad un gol siglato da Strootman e da una rete di Nainggolan, entrambi  nella ripresa, dopo una gara equilibrata e nervosa. La Roma arriva a questa partita dopo la sconfitta contro l'Atalanta, i biancocelesti invece, vittoriosi a Palermo, sono al meglio per affrontare la stracittadina. Inzaghi recupera tutti, anche Marchetti oltre a De Vrij, che però va in panchina, quindi schiera la stessa formazione di domenica scorsa, tranne che per il portiere, affidandosi al consueto 442. Spalletti invece perde Salah, che dovrà stare fuori per un po', quindi opta per un 3421 con l'inserimento di Emerson a centrocampo. Grande entusiasmo per i sostenitori laziali, che giovedi passato si sono riversati numerosissimi a Formello per incitare la squadra ed oggi riempiono lo stadio. Mezza Curva Sud è completamente vuota per la famosa protesta dei tifosi contro le barriere, ma almeno 30.000 sono gli spettatori al fischio iniziale di Banti, che fa osservare un minuto di raccoglimento per i ragazzi brasiliani deceduti nello schianto aereo in Colombia. Pronti-via e subito Biglia stende Perotti a centrocampo: il nervosismo si può palpare ma non tiene però le due squadre contratte. Si muove comunque molto meglio la Lazio: Milinkovic al 5’ raccoglie un angolo ma al volo non inquadra lo specchio e poco dopo il tiro di Lulic è bloccato da Szczesny.  Al 13’ Immobile da ottima posizione spedisce alle stelle il pallone del possibile vantaggio, ed ora la Lazio gioca bene e lascia la Roma quasi sempre bloccata nella sua metà campo. Alla mezz’ora Banti decreta un rigore ma poi ci ripensa per una scivolata di Peres in area e questa è l’unica emozione dalle parti di Marchetti prima della fine del primo tempo. Nella ripresa arriva subito un tiro di Parolo da grande distanza, poi un colpo di testa di Dzeko è parato tranquillamente da Marchetti. La migliore opportunità per la Roma è sulla testa di Dzeko al 60’ ma il portiere laziale para il suo tiro da vicinissimo. Sul cambio di gioco Immobile cerca il fendente ma Manolas devia in corner. E’ il 63’ ed arriva la svolta: Wallace commette uno sbaglio mostruoso, provando un inutile doppio passo che innesca Strootman, che si ritrova davanti a Marchetti e lo batte con un pallonetto. La Roma va in vantaggio e subito dopo la rete l’autore del gol,  ancora a gioco fermo spruzza acqua su Cataldi seduto in panchina, che lo strattona e viene espulso. Il ritmo della Lazio cala di brutto ed al 75’ arriva la seconda rete della Roma con Nainggolan, che indovina dai 30 metri un rasoterra che s’infila alla sinistra di Marchetti. E’l’epilogo virtuale di una partita letteralmente disintegrata dall’errore di Wallace, che i laziali non sono stati più capaci di ricucire perdendo malamente. Il 145simo derby capitolino quello in cui i biancocelesti partivano favoriti è invece della Roma. L’ingenuità di Wallace distrugge i sogni della Lazio, che termina la sua striscia positiva proprio oggi all’Olimpico. Un vero peccato per la squadra di Inzaghi che oggi ha visto mancare i suoi potenziali protagonisti, cioè Anderson e Keita, che avrebbero potuto davvero rappresentare gli spacca-partita ed invece sono stati invisibili. Oggi vince solo la Nord, che ha incessantemente incitato i suoi. Nonostante tutto.


LAZIO     ROMA    0–2          67’ Strootman 75’ Nainggolan


LAZIO: Marchetti, Basta (79’ Patric), Wallace, Radu, Lulic, Parolo, Biglia (79’Lombardi), Milinkovic, Anderson, Keita (84’ Kishna), Immobile.  All: Inzaghi


ROMA: Szczesny Rudiger, Fazio, Manolas, Peres, De Rossi, Strootman, Emerson, Nainggolan, Perotti, Dzeko.  All: Spalletti


Arbitro Banti