Lulic a gamba tesa su Rüdiger: a Stoccarda vendeva calzini e cinture

Il derby romano si porta dietro nervosismi e scorie. A Mediaset Premium le dichiarazioni censurabili di Lulic.

Rudiger abbraccia Manolas

Rudiger abbraccia Manolas

globalist 4 dicembre 2016

Pessimo intervento di Lulic. Davanti alle telecamere di Mediaset Premium dopo il derby il terzino della Lazio risponde malissimo a una domanda su presunte provocazioni di Rüdiger: «La provocazione di Rüdiger dopo il primo gol? Rüdiger già parlava prima della partita, due anni fa a Stoccarda vendeva calzini e cinture e adesso fa il fenomeno. Non è colpa sua, è colpa di quelli che stanno intorno a lui e che fanno crescere un ragazzo maleducato. Lasciamo stare queste provocazioni che capiteranno anche in futuro». Quando dallo studio gli contestano la pesantezza del suo commento, Lulic non fa dietrofront: «Questo è quello, che penso».
Sono arrivate subito le scuse del club: "La società si duole per come sono state interpretate le parole di Lulic, si è trattato di una espressione a caldo dopo un derby perso e che ha fatto male ai giocatori, una polemica andata oltre le righe. Chiudiamola qui, con le nostre scuse e quelle di Lulic", commenta il responsabile della comunicazione, Arturo Diaconale. Lulic però di scuse non parla: "Chiedere scusa? No, lasciamo stare. Se è una frase razzista? No, anche noi bianchi, tutti vendiamo calzini".