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Lazio, 4 colpi all’Olimpico. Le Pagelliadi

Le mitiche pagelliadi di Francesco Troncarelli, dopo la vittoria della Lazio sul Cagliari per 4 a 1 e gli Appunti di gioco di Roberto Taglieri.

Keita e Immobile
Keita e Immobile

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27 Ottobre 2016 - 09.42


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di Francesco Troncarelli

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Lazio-Cagliari  4-1

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8+ a C pienz tu Cirù? (Cit. Gomorra)

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Una bella Lazio ha steso con merito un Cagliari arrembante e battagliero chiudendo la partita praticamente nel primo tempo. Nel giro di venti minuti infatti (dal 6° al 27°) ha piazzato tre palloni nel sacco del malcapitato Storari chiudendo anzitempo i giochi. Poi è stata accademia nonostante un lieve ritorno di fiamma dei rossoblu. Insomma l‘Olimpico ha tremato con le quattro scosse realizzate dagli Inzaghi boys e il sussulto peraltro, non è stato solo metaforico, perché sugli spalti si è avvertito nitidamente anche quello vero. Copertina d’obbligo al bomber della Nazionale autore di una bella doppietta che l’ha portato sull’Ottovolante della classifica cannonieri. Grande!

 

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7 a chiedimi se sono Felipe

S’è svejato! Finalmente. Ed è tornato come la Roma del Nerone petroliniano più bello e più superbo che pria, “bravo, grazie!”. Dopo gli assist vincenti che aveva piazzato nelle partite precedenti è riuscito a segnare anche lui con un gol da antologia. Roba che non si vedeva dai tempi di Berlusconi premier. Quattro avversari marcati e mandati al manicomio e poi, la staffilata sul palo difeso dal portiere, che ha gonfiato al rete. Bello de casa, stavolta il selfie te lo sei meritato.

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6 e tre quarti a Nembo Keita

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Ha dato il la al trionfo. ‘Na botta e via. Né più né meno di Rocco Siffredi.

 

6 e mezzo a Patric del Grande Fratello

Tomo tomo cacchio cacchio il biondo alla “Libera e bella” si è ritagliato il suo ruolo da protagonista. Un po’ come Agonia, l’inespressivo compagno di merende di Fiorello, che sbucato dal nulla è diventato un pilastro dell’Edicola. 

 

6 e mezzo a veni, vidi, Lulic al 71°

L’avevano dato per disperso. Sepolto dalle critiche per il passo falso col Toro. Qualcuno ingrato lo voleva mettere all’angolo, come un Ignazio Marino qualsiasi. E invece l’Eroe del 26 maggio è tornato a galla alla grande, rivelandosi indispensabile come una volta. Avete presente Pippo Baudo che trionfa ancora a Domenica in dopo essere stato messo in naftlina? Uguale.

 

6+ a Saracinesca Marchetti

Due grandi parate nella prima frazione, la prima sullo zero a zero e quindi determinate, poi l’apoteosi quando ha ipnotizzato Borriello nel momento del rigore. Vabè, per lui è stato facile, con lo sguardo da spiritato che si ritrova, tipico del pensionato che ha ricevuto la cartella di Equitalia, è stato un gioco da ragazzi bloccare l’ex riom. E’ come Fabio Fazio con “Che tempo che fa”: vince facile co’ tutti sti dilettanti in giro.   

 

6+ a Massimo Di Cataldi

Sta studiando da leader. Come Di Battista. 

 

6+ a dillo a Parolo tuo

Stakanovista. Preso dal furore agonistico ha continuato a correre anche durante l’intervallo. Non si è mai fermato. Come D’Alema da quando è sceso in campo per dire No al referendum.

 

6 a Innamoradu

Normale amministrazione per il più romano dei romeni. Tipo Bruno Vespa alle prese col nuovo terremoto. Aveva il plastico di Amatrice già pronto.

 

6 all’incredibile Hudt

L’uomo che si è fatto dittongo è vivo e lotta insieme a noi. Come Bettarini al Grande Fratello Vip. 

 

6 a Tiberio Murgia (Ferribotte dei Soliti ignoti) e Angelo Lombardi (L’amico degli animali)

Direttamente dallo Zecchino d’oro ai fasti della serie A. Piccole Aquile crescono. E crescono bene.   

 

5 a Bravehart Wallace

E’ l’anello debole della catena. Alla stessa stregua di Brunetta nel centrodestra. Combina più casini lui che il Mauricio Costancio Show della passata stagione. Come il Brunetta di sempre, appunto. 

 

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Appunti di gioco

di Roberto Taglieri

 

Mercoledi, 26 ottobre 2016

 

Bottino pieno per la Lazio nel turno infrasettimanale della decima giornata. All’Olimpico i biancocelesti sconfiggono il Cagliari con un rotondo 4–1: nel primo tempo apre Keita, raddoppia Immobile su rigore, che perfeziona ancora il risultato intorno alla mezz’ora. Nella ripresa da segnalare un errore dal dischetto di Borriello prima del gol di Anderson e l’autorete di Wallace per il 4-1 finale. Dopo il pareggio sul campo di Torino per la gara contro gli isolani torna Radu a sinistra dopo la squalifica, Milinkovic continua ad essere in bilico e Inzaghi gli preferisce così Cataldi; tutto invariato in avanti con Keita, Andersoned Immobile. Tra le fila rossoblu in difesa tra Capuano e Ceppitelli Rastelli sceglie quest’ultimo; gioca Borriello che  fa coppia con Melchiorri, Sau va in panca. Di fronte a poco più di ottomila spettatori il Cagliari è intenzionato a fare sul serio; Murru calcia bene e Marchetti devia in corner già al 6’, ma in contropiede arriva subito la rete biancazzurra. Lulic opera il traversone al centro per Keita, che controlla e col destro in diagonale batte Storari per l’1 -0 laziale. Il Cagliari reagisce con veemenza e Marchetti para bene sul tiro di Tachtsidis; poco dopo Parolo protesta per un atterramento in area di Murru su cui Celi lascia correre. Le due squadre non giocano chiuse, lasciano ampi spazi di manovra e ne risulta una partita aperta e divertente. Pericolosissimi al 20’ gli ospiti con Borriello, che calcia bene ma a portiere battuto lascia sfilare il pallone lungo tutta la porta; poi Melchiorri al 21’ spara a botta sicura ma non inquadra lo specchio da buona posizione. Invece è la Lazio a raddoppiare pochi istanti dopo: Celi decreta un calcio di rigore per un atterramento di Immobile da parte di Ceppitelli. Lo stesso Immobile si incarica di battere la massima punizione, e trafigge ancora Storari. Passano ancora una manciata di minuti e Ciro Immobile piazza il tris: in contropiede, dopo un rimpallo difensivo errato del Cagliari, il centravanti biancoceleste  non perdona e batte di nuovo il portiere rossoblu in uscita. Dopo la terza rete il Cagliari accusa il colpo e rinuncia di fatto ad attaccare; ovviamente la Lazio gioca sul velluto e mantiene l’iniziativa, cercando di arrotondare ulteriormente il bottino; poco prima della fine si avverte distintamente una scossa sismica anche allo stadio ed il tempo si chiude con un tiro di Cataldi parato a terra. Nella ripresa ancora Storari con una manata nega il gol ad Immobile lanciato a rete al 53’, il Cagliari prova ad alzare il suo baricentro ed al 60’ ha una grande opportunità. Keita atterra Melchiorri in area e Celi concede un altro rigore. Batte Borriello che sbaglia, spedendo fuori il pallone di poco ed il risultato resta così invariato. Esce Parolo per Murgia, poi Capuano per Murru che si fa male ad un ginocchio; al 78’ la palla finisce ad Anderson, che con un’azione travolgente smarca tutti, si presenta in area e trafigge ancora il portiere del Cagliari per il poker laziale. All’87’ su calcio d’angolo battuto dalla destra, Padoin colpisce di testa e Wallace devia nella sua porta per la rete della bandiera del Cagliari. Non succede più nulla e sotto una pioggia fitta arriva pure il fischio di Celi, che sancisce la vittoria dei capitolini. Ottima prestazione degli 11 biancocelesti, che stasera fanno tutto alla perfezione: manovra fluida, grande facilità ad andare a segno e pochi rischi in difesa. Insomma: la partita perfetta che proietta la Lazio a 18 punti al quinto posto in classifica in attesa della nuova gara casalinga di domenica contro il Sassuolo, stasera sconfitto in casa.  

 

 

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