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Us Open, Serena lascia lo scettro: finale Pliskova-Kerber

L'amarezza della Williams, regina del tennis per 3 anni e mezzo. Esce in semifinale come lo scorso anno. Battuta dalla ceca: ha meritato, non ero al top.

Serena Williams,
Serena Williams,

globalist

9 Settembre 2016 - 10.26


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“È andata come è andata, non ho rimpianti, la Pliskova ha giocato molto bene, magari avrei potuto avere una chance se lei non fosse stata in forma. Io non ero al 100% ma la mia avversaria ha meritato di vincere”. Non nasconde l’amarezza per la sconfitta contro la tennista ceca in due set (6-2, 7-6) nella semifinale degli Us Open l’ormai ex numero uno del ranking mondiale
Serena Williams, che dopo 3 anni e mezzo deve abdicare lasciando lo scettro di ‘regina’ del tennis femminile alla tedesca Angelique Kerber.

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Una delusione cocente per la statunitense che dopo il ko dello scorso anno contro Roberta Vinci vede nuovamente interrompersi il suo cammino a Flushing Meadows in semifinale: “Le cose non sono andate bene, ho fatto tanti errori e non ho giocato come al solito. Non sono riuscita a muovermi come avrei voluto, quando sei infortunata pensi ad altro in campo”, aggiunge la Williams sofferente per un problema al ginocchio sinistro.

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La nuova regina. Angelique Kerber è la 22ª n°1 nella storia della Wta, la più vecchia a raggiungere per la prima volta questo traguardo (la tedesca ha 28 anni e 7 mesi) superando il record di Jennifer Capriati che aveva raggiunto la vetta nel 2001 a 25 anni e mezzo. Il regno di Serena Williams si ferma a 309 settimane (terza di tutti i tempi dopo Steffi Graf con 377 settimane e Martina Navratilova con 332) di cui 186 consecutive (era in sella dal 18 febbraio 2013) che eguaglia il record di Steffi Graf che era stata n°1 per 186 settimane dal 17 agosto 1987 al 19 marzo 1991.

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La fatica. Serena fatica molto ad entrare nel match e la colpa è anche della stanchezza accumulata nella sfida sfiancante contro la rumena Simona Halep. All’americana manca il servizio (chiuderà con 5 ace, 6 doppi falli, appena il 53% di prime con una realizzazione del 66%) e soffre a tenere gli scambi dal fondo con la pimpante Pliskova che allunga subito nel terzo game per poi mettere a segno un secondo break per il 5-2 grazie a un doppi fallo e 3 banali errori gratuiti della regina mondiale. Karolina passa il primo vero esame della partita e dopo 26′ ha già portato a casa la prima frazione per 6-2. La ceca mantiene uno standard elevato anche nelle fasi iniziali del secondo set e Serena è dunque costretta ad alzare il ritmo per fare match pari. Ancora un errore gratuito con il dritto consente alla Pliskova di arrivare alla palla break per il 3-2 e servizio che la ceca ottiene con uno spettacolare lungolinea. La Williams risponde da campionessa all’ultima chiamata ottenendo subito il controbreak e forzando il set al tie break. Qui 3-0 Pliskova e poi 3 pari con molti errori gratuti da entrambe le parti. Serena tiene un punto spettacolare e sale 4-3 e servizio, poi doppio fallo dell’americana e rovescio vincente per il 5-4. Ancora un dritto largo per Serena e un rovescio vincente della ceca mandano al match point la Pliskova che vince senza più toccare la palla per il sesto drammatico doppio fallo dell’ormai ex numero 1 del mondo.

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