Bolt scherza in 19"78: duello del sorriso con De Grasse

Semifinali dei 200 metri: gioco di sguardi con Andre De Grasse. La Thompson beffa la Schippers: è oro. Lungo: trionfa la Bartoletta.

Usain Bolt sorride con Andre De Grasse
Usain Bolt sorride con Andre De Grasse
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18 Agosto 2016 - 10.25


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Dopo la buona impressione destata da LaShawn Merritt nella prima delle tre semifinali (alla fine il suo 19″94 sarà il terzo tempo), lo spettacolo arriva nella seconda gara, che mette fianco a fianco Usain Bolt e Andre De Grasse, oro e bronzo nei 100. Il giamaicano esce alla grande dalla curva e poi a 50 metri dalla fine inizia a rallentare e a girarsi per controllare la situazione, fino a quando l’avversario canadese non gli si avvicina troppo. Un passo svelto in più e il primatista mondiale taglia il traguardo in testa con 19″78, due centesimi meglio di De Grasse. Lo sguardo di sfida, con tanto di sorriso, apparecchia quella che potrebbe essere davvero una grande finale (non a caso Bolt non era mai stato costretto a correre così forte in una semifinale dei 200).

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Gioco di sguardi, sorrisi e duelli visivi oltre che di piedi. Nella semifinale dei 200 m Andre De Grasse ha provato il colpaccio accelerando a pochi metri dal traguardo, nel tentativo di precedere Usain Bolt. Quest’ultimo, accortosi del rivale che sopraggiungeva alle sue spalle, ha controllato la situazione e ha rivolto al canadese un grande sorriso, ricambiato da De Grasse. Solo il tempo, 19”78 per il giamaicano, ha ricordato a tutti che si trattava di una competizione olimpica e non di una corsa tra due vecchi amici. Per il resto, basta guardare le foto per sorridere con loro. 

 

Gatlin: eliminazione clamorosa. La notizia inattesa arriva certamente dalla terza semifinale con l’eliminazione di Justin Gatlin: l’americano si è piantato sul rettilineo tagliando il traguardo in 20″13, superato di slancio da Alonso Edward e Churandy Martina. Proprio l’olandese è decisivo per escludere Gatlin dalla finale per 3 piccoli centesimi. Una delusione immensa per il velocista statunitense, arrivato evidentemente in condizione precaria a Rio. Un po’ come Yohan Blake, ex astro nascente della velocità giamaicana letteralmente scomparso in queste Olimpiadi (emblematico il suo 16° tempo, 20″37).

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Chiudiamo con il nostro azzurro Matteo Galvan, eliminato in 20″88: era obiettivamente difficile chiedergli di più, mentre ha stupito in positivo il francese Christophe Lemaitre, che ha ottenuto il quarto tempo (20″01) riscattando la prova deludente dei 100.

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Elaine Thompson è d’oro nei 200 m. La giamaicana bissa la vittoria nei 100 m. Niente da fare per l’avvenente velocista olandese Dafne Schippers nei 200 metri piani: “solo” un argento in 21″88, dietro la super giamaicana Elaine Thompson che vince in 21″78, diventando la prima donna a vincere i 100 e i 200 metri in una stessa Olimpiade dal 1988, quando trionfò Florence Griffith Joyner. Bronzo all’americana Tori Bowie in 22″15.

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Lungo: trionfa Tianna Bartoletta. L’oro del lungo è andato all’americana (con marito italiano) Tianna Bartoletta, che ha saltato 7,17 metri. Argento all’altra americanaBrittney Reese con un salto in 7,15, meglio del 7,12 che fece a Londra e che in quel caso gli valse l’oro. Il bronzo è andato alla serba Ivana Spanovic con 7,08. Quarta la tedesca Malaika Mihambo con 6,95 e a seguire la nigeriana Ese Brume (6,81), la estone Ksenija Balta c0n 6,79, l’australiana Brooke Stratton (6,74), la britannica Jazmin Sawyers (6,69). Fuori dalla lotta medaglie e dai salti finali Darya Klishina (unica russa di tutta l’atletica), che ha saltato un modesto 6,63.

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