Quel grazie di Elkann non detto a Conte

Xavier Jacobelli ricorda quando alla Juve arrivò Jean-Claude Blanc. Il manager francese portò a casa numerosi colpi di mercato, tra cui Poulsen, Amauri, Diego e Melo.

Desk2 24 luglio 2014
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Ha ragione John Elkann: "La Juve è più forte dei singoli. Abbiamo davanti a noi un grande futuro, al di là di Conte". Gli uomini passano, la società più scudettata d'Italia resta.



Se così non fosse stato, la Juve non sarebbe sopravvissuta ai brillanti risultati ottenuti durante il quinquennio di Jean-Claude Blanc. Il manager francese venne espressamente scelto da Elkann per ricoprire le cariche di amministratore delegato, direttore generale e, addirittura, presidente dal 27 ottobre 2009 al 18 maggio 2010.



Fra i numerosi colpi di mercato registrati durante la gestione Blanc, i tifosi bianconeri ricordano ancora Poulsen (10 milioni di euro), Amauri (23 milioni di euro), Diego (25 milioni di euro) e Melo (25 milioni di euro).



Conte e la Juve si sono lasciati il 15 luglio e otto giorni sono certamente troppo pochi per smaltire lo choc, dall'una e dall'altra parte. Nel frattempo, Andrea Agnelli ha ringraziato pubblicamente il suo ex allenatore per tutto ciò che ha dato alla Juve e non soltanto in termini di tre scudetti e due Supercoppe di Lega consecutivi.



Elkann stamane poteva farlo, ma non l'ha fatto. Peccato.