Mennea, un indimenticabile campione

A quattro dalla sua scomparsa, un ricordo per uno dei più grandi atleti dello sport azzurro. Un uomo che resterà sempre nel cuore di tutti.

Desk3 21 marzo 2014

Quattro anni sono passati, eppure Pietro Mennea sembra ancora lì, con le mani puntate sulla linea di partenza, le gambe pronte a scatenarsi e il traguardo all'orizzonte come unica meta raggiungibile. Il 21 marzo scorso scompariva uno dei 'grandi' dello sport italiano. Lo chiamavano 'La Freccia del Sud' per quanto andava forte: Campione olimpico dei 200 metri piani a Mosca 1980 e detentore del primato mondiale della specialità dal 1979 al 1996 con il tempo di 19"72 che resta attuale primato europeo post mortem.
Nato il 28 giugno 1952, da un'umile famiglia di Barletta, Pietro Mennea fu un grande esempio di atleta, ma soprattutto di uomo, in grado di superare se stesso, anche quando la carriera sportiva era giunta al termine. Laureatosi quattro volte, svolse attività politica e scrisse molti saggi di vari argomenti, inoltre esercitò le professioni di avvocato e commercialista.