Calcio e fisco: indagati i big di serie A e B

Altra bufera giudiziaria sul calcio. L’ipotesi di reato è evasione fiscale e false fatturazioni. Tra i 64 indagati De Laurentiis, Galliani, Della Valle, Zamparini e Lotito.

De Laurentiis, Galliani e Lotito

De Laurentiis, Galliani e Lotito

Desk2 26 gennaio 2016
Ancora uno scandalo nel mondo del calcio. A tremare sono i big: tra i 64 indagati ci sono infatti massimi dirigenti, calciatori e procuratori di serie A e B come l'ad del Milan Adriano Galliani, il numero uno della società partenopea Aurelio De Laurentiis, il presidente della Lazio Claudio Lotito, l'ex presidente e ad della Juventus Jean Claude Blanc. Coinvolti anche Zamparini, presidente del Palermo e Andrea Della Valle della Viola... Tra i calciatori indagati anche 'il pojo' Lavezzi e l'ex giocatore Crespo. Coinvolti diversi procuratori, tra cui Alessandro Moggi.

[b]Ecco l'elenco dei dirigenti indagati:[/b]
Antonio e Luca Percassi, Claudio Garzelli, Giorgio Perinetti, Luigi Corioni, Gianluca Nani, Sergio Gasparin, Pietro Lomonaco, Igor Campedelli, Maurizio Zamparini, Rino Foschi, Daniele Sebastiani, Andrea Della Valle, Pantaleo Corvino, Alessandro Zarbano, Enrico Preziosi, Luciano Cafaro, Jean Claude Blanc, Alessio Secco, Claudio Lotito, Marco Moschini, Renato Cipollini, Aldo Spinelli, Adriano Galliani, Aurelio De Laurentiis, Tommaso Ghirardi, Pietro Leonardi, Pasquale Foti, Edoardo Garrone, Umberto Marino, Massimo Mezzaroma, Roberto Zanzi, Giovanni Lombardi Stronati, Francesco Zadotti, Sergio Cassingena, Massimo Masolo e Dario Cassingena.




[b]L'ipotesi di reato è "evasione fiscale e false fatturazioni".[/b]

Dall'inchiesta emerge un radicato sistema finalizzato ad evadere le imposte, posto in essere da 35 società calcistiche di serie A e B nonchè da oltre un centinaio di persone fisiche, tra calciatori e loro procuratori. E' quanto ha sottolineato il procuratore aggiunto di Napoli, Vincenzo Piscitelli. In particolare, il meccanismo fraudolento architettato per sottrarre materia imponibile alle casse dello Stato italiano è stato adottato nel contesto delle operazioni commerciali sulla compravendita di calciatori.
L'inchiesta era partita nel 2012 ipotizzando delle presunte violazioni fiscali commesse sia dalle società sia dai procuratori e dai calciatori nell'ambito di operazioni di acquisto e cessione dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori stessi.


[b] La Guardia di Finanza sta eseguendo delle perquisizioni[/b] e sono stati sequestrati beni per circa 12 milioni. Gli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Gdf sono andati a perquisire una trentina tra calciatori e agenti ed hanno notificato l'avviso di conclusione indagini a 64 indagati. L'indagine ha riguardato complessivamente un centinaio di soggetti e 35 società di calcio sia di Serie A che di Serie B.



[b]Malagò, chiarire tutto il prima possibile[/b]. "È fondamentale che tutto sia chiarito prima possibile, anche per fare in modo che gli attuali indagati non diventino dei colpevoli per l'opinione pubblica". Così il presidente del Coni Giovanni Malagò, a margine della giunta del Comitato olimpico svoltasi a Cortina.



"Il mio invito è quello di non essere colpevolisti o giustizialisti. Ogni indagine non fa bene - ha aggiunto -, non è di certo una bella cosa, danneggia sicuramente l'immagine degli indagati e dello sport, ma non è detto che, alla fine, ci siano dei colpevoli: l'esito non è necessariamente negativo".



[b]De Laurentiis: è tutta fuffa[/b]. "Sono super tranquillo, è tutta fuffa". Così Aurelio De Laurentiis ha risposto alle domande dei cronisti a margine della presentazione, a Roma, del nuovo film di Carlo Verdone 'L'abbiamo fatta grossa'. "È una notizia non commentabile, è una storia vecchia. Comunque - ha concluso De Laurentiis con una punta di ironia - sono anche cose che inventate voi giornalisti".



[b]Tavecchio non commenta: cose che non conosco[/b]. "Ho letto quello che avete letto voi e non posso fare commenti su cose che non conosco": così, a Potenza, il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, ha risposto a una domanda dei giornalisti sull'inchiesta "Fuorigioco" della Procura di Napoli.



[b]Presidente del Pescara: sereni, tutto nelle regole[/b]. "Siamo assolutamente sereni e convinti di avere fatto tutto secondo le regole. Abbiamo già messo le carte nelle mani dei nostri legali e attendiamo fiduciosi che si faccia chiarezza". Così il presidente del Pescara Calcio Daniele Sebastiani, indagato anche lui per il pagamento di un benefit al centrocampista colombiano Juan Fernando Quintero, che ha vestito la maglia del Pescara nella stagione 2012-2013. Secondo gli inquirenti ci sarebbero irregolarità nel pagamento dell'Iva e per la stessa vicenda è indagato anche il calciatore colombiano. "L'indagine risale a un anno fa e riguarda l'affare Quintero - conferma il patron del Pescara - A suo tempo fornimmo tutte le carte agli inquirenti e oggi ci è arrivato l'avviso di conclusione delle indagini, ma noi siamo assolutamente sereni e convinti che non ci saranno conseguenze".



[b]Milan: inchiesta infondata, sarà archiviata. "La vicenda è assolutamente marginale e non fondata, troverà la sua risoluzione sia sotto il profilo tributario, sia sotto il profilo penale, in una doverosa archiviazione". Il Milan interviene così, attraverso i suoi legali.



[b]Legale di Garrone, vicenda non fondata[/b]. "La vicenda è assolutamente marginale e non fondata: ci vengono contestate irregolarità fiscali in materia di Iva per complessivi 15 mila euro in due anni. Auspichiamo che le indagini siano il più precise e veloci possibile per arrivare a chiarire l'assoluta estraneita' di Edoardo Garrone". Così l'avvocato Andrea Campanile, legale di Edoardo Garrone, interviene sull'inchiesta della Procura di Napoli denominata 'Fuorigioco'.