Arrivano le scuse di De Rossi: mi dispiace per chi si è offeso

Il capitano giallorosso ha insultato lo juventino Mandzukic: Stai muto, zingaro di m...a

Desk2 26 gennaio 2016
E anche la vicenda degli insulti razzisti da parte di Daniele De Rossi allo juventino Mandzukic si concludono con le scuse del giocatore romano. Certo, sarebbe stato di gran lunga meglio risparmiarsi per l'ennesima volta di assitere a una tale figura su un campo di calcio, sport sempre più segnato da episodi simili.



"Sono stato beccato da una telecamera mentre dicevo una frase che dovevo evitare di dire. Non è la prima volta che si dicono queste cose e ogni tanto capita in campo. Mi dispiace per chi si sente offeso per quella frase". Queste le parole di De Rossi alle Iene di Italia 1. "Il calcio in quei 90 minuti livella un po' tutti verso il basso, non e' una giustificazione".



Ricordiamo l'accaduto: le telecamere dello Juventus Stadium hanno colto il labiale di De Rossi all'indirizzo del bianconero Mandzukic dopo un contrasto di gioco nel primo tempo. "Stai muto, zingaro di m...a", la frase proferita dal capitano giallorosso.



"Cosa è successo con Mandzukic? L'avete visto. Sono stato beccato da una telecamera", ha aggiunto. "Non è la prima volta che si dicono queste frasi. Va beh, dire che se ne dicono tante e che in campo se ne dicono di peggio e che il calcio in quei 90 minuti livella un po' tutti verso il basso, non è una giustificazione. Insomma, evitiamo di dirle o, come ha detto il mister, copriamo la bocca".



Poi la iena Iena Nicolò De Devitiis gli ha chiesto "ma Cassano (ex compagno di De Rossi nella Roma n.d.r.) non te l'ha mai insegnato a parlare con la mano davanti?". "Cassano è cintura nera di mano davanti", è stata la risposta del romanista.