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Portò a Milano i podisti da Marte, addio Fabrizio Cosi

Si è spento a Milano nella notte Fabrizio Cosi, vulcanico runner e organizzatore di eventi sociali e antirazzisti. Il ricordo dell'assessora Bisconti e di Franz Rossi.

Fabrizio Cosi
Fabrizio Cosi

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22 Ottobre 2015 - 21.31


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di Franz Rossi

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‘fanculo Fabrizio, sei più ingombrante da morto che da vivo.

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Stamattina, come una fucilata, mi è arrivata la notizia.

Fabrizio è morto, questa notte. Un aneurisma.

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E io incredulo: “Ma Fabrizio chi? Il Capitano?”

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Poi ho provato a far partire la mia giornata tra lavori da fare, impegni da assolvere, la quotidianità contro il senso di vuoto.

Ma non ce l’ho fatta. Un’amica mi ha telefonato a pranzo ed ho capitolato.

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E così eccomi qui a scrivere di te e delle cose che so di Cosi.

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Ti ho conosciuto quando ancora ti occupavi di finanza.

Entrambi in giacca e cravatta abbiamo scoperto di avere in comune anche una vita in scarpette e canotta.

Poi tu, che sei sempre stato un innovatore, hai conquistato un po’ alla volta Milano, forte di un’idea semplice (“Spieghiamo a chi non corre che chi corre non è un marziano”) e di una ferrea e determinata volontà di riuscire.

E ci siamo incrociati cento altre volte, tu sempre il primo ad appoggiare le mie idee legate alla corsa, perché in fondo la pensavamo abbastanza allo stesso modo.

Io dicevo: “Correre è prima di tutto divertimento” e tu avevi già fatto le corse in maschera regalando fiori

Io dicevo: “Bisogna correre per gli altri” e tu avevi già organizzato decine di missioni marziane e supportato decine di progetti.

Insomma, eri sempre un passo avanti (e non solo quando gareggiavamo).

Ogni evento che ti ha visto protagonista è stato un’occasione di riflessione.

E anche questa volta, purtroppo, mi stai facendo riflettere. Cerco un significato ad una morte vigliacca e ingiustificabile.

Allora voglio imparare.

Voglio imparare a non posticipare a domani tutte le cose che vorrei fare oggi, perché domani potrebbe non arrivare mai.

Voglio imparare a non rinunciare ad un sogno, perché solo chi sogna arriverà a meta (e questo lo avevi detto tu).

Voglio imparare a dare senza ritegno, perché nulla di quello che porti con te resterà attaccato, ma quello che hai dato servirà a perpetuare il tuo sogno.

‘fanculo Fabrizio, a chi hai lasciato il compito di riempire il vuoto che hai creato?

Franz

I’m not going anywhere,

I’m just enjoying the track


Così invece Chiara Bisconti, assessora allo Sport, ricorda Fabrizio Cosi.

“Questa notte è mancato Fabrizio Cosi, fondatore e anima dei ‘Podisti da Marte’, un’associazione di runners unica nel panorama cittadino. Fabrizio in questi anni ha collaborato con noi su tanti progetti diversi, ci ha contagiato con la sua passione, la sua allegria, la sua generosità, la sua ironia. Con i ‘Podisti da Marte’ ha saputo interpretare al meglio quella che per noi è la vera passione dello sport, del correre insieme, dello stare bene con gli altri. Le sue ‘missioni’, sempre dedicate a giuste cause contro ogni discriminazione, contro il razzismo, per aiutare i bambini in difficoltà, hanno colorato decine di strade e di piazze. Portava la corsa ovunque, in ogni luogo. Portava la sua grande voglia di vivere e ci contagiava tutti. È stato per noi un esempio, un precursore. Innamorato di Milano come pochi altri sapeva renderla più bella. Per noi, per tutto il mondo dello sport milanese, questo è un giorno molto triste. Lo porteremo sempre con noi, correremo sempre con il suo sorriso e la sua voglia di darsi agli altri. Il nostro pensiero e la nostra vicinanza va ai suoi familiari e a tutti coloro che gli volevano bene. Penso che Milano vedrà presto tante persone correre ancora una volta vicino a lui, con un sorriso, come avrebbe voluto”. [/i]

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