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Cagliari: i campioni a pranzo per i 45 anni dello scudetto

Dopo 45 anni dalla vittoria dello scudetto finalmente la città di Cagliari dedicherà un Viale alla squadra che vinse il tricolore.

Cagliari: i campioni a pranzo per i 45 anni dello scudetto

redazione

12 Aprile 2015 - 13.00


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Quarantacinque. Come i minuti di un tempo di una partita. Come gli anni trascorsi dal giorno in cui il Cagliari si è cucito addosso il primo e unico scudetto della sua storia. Il 45/o compleanno del tricolore del Cagliari cade, domani, di domenica. Ed era domenica anche quel 12 aprile 1970: quel giorno la vittoria all’Amsicora con il Bari e la contemporanea sconfitta della Juventus con la Lazio, regalarono la matematica certezza che fece esplodere la Sardegna.
Oggi i “nordisti” ormai sardi d’adozione dovrebbero esserci tutti: dai lombardo-veneti Giuseppe Tomasini, Mario Brugnera, Cesare Poli, Adriano Reginato al friulano Ricciotti Greatti. I protagonisti di quella stagione poi stregati dalla Sardegna per il resto della loro vita (vivono tutti a Cagliari) festeggeranno a pranzo a Costa Rei insieme ad altri ex rossoblù e a decine di tifosi arrivati da tutta l’isola.

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Il bomber Gigi Riva? I compagni lo sanno, lo conoscono da una vita. È uno schivo, di solito evita queste ricorrenze. Ma c’è un posto apparecchiato anche per lui: magari vuol fare un’eccezione. Una super squadra, quella allenata allora da Manlio Scopigno, costruita pezzo dopo pezzo dopo la storica scalata alla A di qualche anno prima. Ma con un leader e un cannoniere indiscusso: Rombo di Tuono. Mezza squadra quell’anno finì ai mondiali messicani, finiti al secondo posto dietro il Brasile di Pelè: Albertosi, Cera, Niccolai, Domenghini, Gori e lo stesso Riva.

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I “continentali”, i non residenti nell’isola, oggi a pranzo non ci saranno. Ma hanno garantito la loro presenza per l’inaugurazione del viale dei campioni. “Dopo 45 anni dalla vittoria dello scudetto finalmente la città di Cagliari dedicherà un Viale alla squadra che vinse il tricolore. Ci sono voluti oltre tre anni – dichiara Ferdinando Secchi il consigliere comunale presentatore della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale – per arrivare a intitolare una strada a quel gruppo di campioni che seppe spezzare l’egemonia dei potentati economici e calcistici del nord Italia.

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A partire dalla rotonda dell’Amsicora che è già intitolata a Manlio Scopigno, si entrerà nel Viale Campioni d’Italia 69/70 il pezzo stradale di 625 metri che ricorderà nei tempi gli eroi dello scudetto partendo dallo stadio dove venne vinto il campionato per arrivare sino alla via Tramontana”.

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