Cori razzisti: Tapiro d'oro a Gianni Morandi

Il cantante aveva stigmatizzato i cori dei tifosi bolognesi contro i napoletani: dovrei darlo ai tifosi, ma lo tengo io.

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24 Gennaio 2014 - 15.01


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«Forse dovrei mandare questo prezioso riconoscimento proprio a loro, quei tifosi, ma preferisco tenerlo io, sto facendo una bella collezione». Gianni Morandi ha ribadito oggi su Facebook le parole che ha rivolto all’inviato di “Striscia la notizia” Valerio Staffelli, dopo aver ricevuto il suo terzo Tapiro d’oro nella sua veste di presidente onorario del Bologna. Il cantante lunedì scorso aveva minacciato di lasciare la carica onoraria di presidente dei rossoblù dopo dopo lo striscione apparso in curva Andrea Costa dello stadio Dall’Ara durante la partita e i cori “vergognosi” del pubblico mentre suonavano le note di “Caruso” di Lucio Dalla. Il Bologna giocava contro il Napoli.

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Sul Tapiro ha detto: «Di solito viene consegnato a chi combina qualche guaio, fa qualche marachella o racconta una bugia che poi viene scoperta o non mantiene gli impegni presi, o qualcosa del genere. Staffelli me l’ha consegnato invece per quello che è successo domenica allo stadio prima di Bologna-Napoli, quando una buona parte di tifosi ha offeso la squadra e la città partenopea e ha addirittura fischiato la canzone Caruso, cantata dal nostro indimenticabile Lucio Dalla».

Morandi ha terminato il suo ‘post’, che come sempre ha avuto moltissimi like, scrivendo: «È già il terzo Tapiro d’oro che ricevo e sicuramente non è finita qui…».

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