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Mario in difesa contro la Fico bomber del gossip

Le cronache narreranno a lungo la vicenda raffaellita della paternità di Balotelli, vera o presunta che sia. Per il bad boy del City è una partita davvero difficile. [Gigi Moncalvo]

Mario in difesa contro la Fico bomber del gossip

Redazione

4 Luglio 2012 - 18.01


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di Gigi Moncalvo

Lui parla con comunicati stampa. Lei tace, si fa per dire, ed è l’unica a sapere la verità. L’Italia, non solo calcistica, sotto l’ombrellone avrà e ha di che parlare per i prossimi calienti mesi. In soprannumero, il professor Monti – menagramo o meno che sia – dimostra di avere un invidiabile “lato B” dato che l’opinione pubblica (che definizione sciocca…) avrà da distrarsi ed eviterà di pensare ai problemi seri e veri. Altro che sospendere il campionato per due-tre anni, vero professore?

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Dunque, come direbbero i settimanali di gossip, Raffaella Fico dice di essere incinta del figlio di Mario Balotelli, precisa di essere al quarto mese di gravidanza, si è già mostrata in qualche scatto in esclusiva (che le ha fruttato quanto?), per la verità in posa molto convessa, al fine di evidenziare il pancione. Lui, Mario, ha parlato via comunicato-stampa, ha chiesto l’esame del Dna del nascituro, si è lamentato di non aver saputo la notizia da Raffaella ma da amici comuni. Ha poi aggiunto che la loro relazione era finita ad aprile. E che, comunque, si assumerà le responsabilità del caso.

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E’ bene che, in questo frangente, Mario si affidi, se ancora non l’ha fatto, alle capacità di comunicazione di sua sorella Cristina, eccellente giornalista di “Radio 24”, esperta di problemi afghani e collega dall’indubitabile talento professionale. Quindi, primo consiglio (nostro, e supponiamo, di Cristina Balotelli): Mario, basta comunicati, non dire e non fare più nulla. E, mi raccomando, tappa la bocca anche al tuo agente Mino Raiola. Mario deve stare zitto poiché ha di fronte un’“avversaria” molto più temibile della Spagna o della Germania, più esperta nel dribbling stretto di quanto lo siano Iniesta o Xavi Alonso, impareggiabile nel gioco di interdizione e, in una parola, vera, autentica, ragazza dei nostri tempi all’insegna del Bunga-bunga e della filosofia di vita che lo permea.

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Raffaella Fico, a giudicare dalla tempistica con cui è uscita la notizia (e dal fatto, se è vero, di non averla comunicata direttamente al futuro presunto padre), finora ha il gioco in mano, oltreché il bebè in pancia.
La ragazza non può non sapere che oggi esiste la prova del Dna e quindi, se la sua fosse solo una bufala, nel giro di pochi mesi verrebbe smascherata. Per di più scientificamente. La ragazza sa, inoltre, che se davvero è Mario il papà di questo bambino (o bambina), ci sono moltissime probabilità che il neonato sarà di colore. E quindi, se per caso, lei ha “tradito” Mario con un altro uomo ed il vero papà è questo eventuale sconosciuto, ciò diventerebbe di tutta evidenza.

C’è di più. Mario ha commesso due errori, sempre ammesso e non concesso che il bimbo sia suo: nel proprio comunicato-stampa ha fissato nel mese di aprile la fine della sua storia con Raffaella. Questo significa che c’era tutto il tempo per i due di mettere in cantiere la creatura, dato che da aprile ad oggi sono passati meno dei quattro mesi di gravidanza conclamati. Per i più scettici su questi nostri calcoli che volessero optare per una relazione del tutto platonica tra Mario e Raffaella, ci permettiamo consigliarli di scendere dal pero, anzi – in questo caso – dal fico.

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C’è una ulteriore prova non tanto che i due abbiano davvero fatto un figlio, ma piuttosto del fatto che in fatto di gravidanze con la matematica non si scherza. Dunque, se davvero oggi Raffaella è al quarto mese significa che il concepimento è avvenuto tra la fine di febbraio e i primi di marzo. E qui c’è una conferma indiretta, non della “congiunzione carnale” avvenuta senza precauzione tra i due bei giovani, quanto dell’esattezza dei tempi tecnici.

Mario proprio il 25 febbraio scorso, al 29’ del primo tempo, sbloccò con un gol bellissimo il risultato di Manchester City-Blackburn (finita poi con tre gol della squadra di Mancini), un tocco di esterno destro su cross basso, trasformato in un imprendibile e delizioso pallonetto che, dopo aver scavalcato il portiere si è infilato nel sette della parte opposta della porta. Subito dopo quel gol – ed eccoci alla prova, anche se non è ancora la “pistola fumante” anche se Mario fa spesso “il pistola” come si dice a Milano – Balotelli si è alzato la maglietta e ha mostrato a tutti una canotta azzurra su cui erano incise le parole “Raffaella ti amo”.

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Ora, questa foto dimostra molti particolari, per i fautori della tesi della paternità ballotelliana: 1) In quel periodo – giusto quattro mesi fa – Mario era evidentemente innamoratissimo e molto “preso” da Raffaella al punto da manifestarle pubblicamente tutto il suo amore; 2) Mario aveva evidentemente fatto preparare quella scritta sulla canotta poiché voleva che tutti sapessero; 3) Non era mai accaduto prima che Mario dichiarasse così pubblicamente il suo amore per una delle sue tante fiamme, semmai aveva lasciato il posto ad altri tipi di messaggi, tipo “Why always me?” (Perché sempre con me?”); 4) In quel periodo, evidentemente Mario e Raffaella andavano d’amore e d’accordo e, diciamo così, molto probabilmente c’era una notevole intensità nei loro rapporti e forse Mario non ci stava molto attento nell’inserire la retromarcia.

Per i fautori della tesi raffaellita ci sono poi altri aspetti non secondari relativamente a quel periodo. Mario, infatti, era reduce da quattro giornate di squalifica e questo lascia pensare che non avesse altro cui pensare se non alla splendida Raffaella, non avendo incombenze relative ad allenamenti e concentrazioni pre-partita, potendo contare su un allentamento della pressione del severo Mancini per quanto riguardo gli aspetti disciplinari. Era persino esentato dai ritiri e dalla noia di restare coi compagni ma, soprattutto, poteva trascorrere molto più tempo a Milano, e quindi con la sua Raffaella.

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Sarà anche questa foto un’arma che verrà “giocata” in questa o nelle prossime ore dall’ “ufficio stampa” della Fico? La storia fa venire alla mente vicende famose di figli veri e presunti: da quello di Falcao “re di Roma”, a Diego Armando Maradona e alla signorina Sinagra, dai figli presunti di Ronaldo alla figlia (vera) di Arrigo Sacchi scoperta grazie a una sentenza del tribunale di Parma cui la madre si era rivolta visto che il padre naturale si era un tantino “defilato” (impegnato a predicare un giorno sì e uno no su “etica e valori”).

Per arrivare, più recentemente, fino a Cristiano Ronaldo. Qualche anno fa si parlò di una ragazza che gli attribuiva la paternità di un bimbetto. Qualcuno parlò di una somma di dieci milioni di euro per tacitarla. Ora Cristiano Ronaldo ha un bimbo di due anni, Cristiano junior, avuto dalla bellissima Irina Shayk, e al quale ha dedicato il suo primo gol agli Europei, e all’Olanda, proprio il 17 giugno, giorno del compleanno del bimbo.

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Se Mario ha lasciato quella traccia autolesionista il 25 febbraio, Raffaella ne ha lasciate molte di più, da un altro punto di vista. Soprattutto quello mediatico. Cominciò a fare notizia mettendo all’asta la sua verginità con base un milione di euro. Aggiunse: “Voglio proprio vedere se c’è qualcuno che tra fuori questa somma per avermi”, aggiungendo che con quel denaro avrebbe potuto realizzare i suoi sogni: “Comprarmi una casa a Roma e pagarmi un corso di recitazione”. Alba Parietti le urlò in Tv durante “La Vita in diretta”, la trasmissione etnico-culturale di Raiuno: “Dici cose schifose”, accusandola anche di prostituzione televisiva.

Dopo aver innescato la bomba ci fu subito una ritrattazione grazie alle “Iene”: “L’ho fatto solo per provocazione. Sono una ragazza seria, io. E anche illibata”. Fino a che, in vena di confidenze, ammise di aver perso il bene più prezioso tra le braccia proprio di Cristiano Ronaldo. Ahi, ahi: un calciatore, un fuoriclasse, un giovane e ricco goleador. “È stato lui il mio primo uomo – confessò la ragazza – la nostra storia è durata 11 mesi anche se lui non ne ha mai parlato perché è una persona riservata”. Cristiano se n’è sempre stato zitto, le uniche foto che li ritraggono insieme, si fa per dire, sono quelle di un party: ma i due sono distanti alcuni metri e non si filano per niente.

Scandali e gossip hanno un punto in comune: sembrano sapientemente architettati. Durante “L’isola dei Famosi”, la trasmissione geografico-culturale di Raidue, esclamò: “Oltre al sedere c’è il cervello e avrò modo di dimostrarvelo”. Che sia questa l’ennesima prova? Alcune riflessioni si impongono. Se davvero Mario ha saputo la notizia prima di Italia-Germania, non ne è rimasto turbato, anzi ha fatto due gol. Secondo: a causa di ciò non c’è nemmeno questa scusante (tutti ne stanno cercando almeno una) per la figuraccia contro la Spagna. Terzo: quando Balotelli si mise a imprecare dopo il suo gol su rovesciata all’Irlanda, e Bonucci gli tappò la bocca, forse non ce l’aveva con Prandelli ma con la Fico.

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