Una nuova immagine rivela il meccanismo di formazione dei pianeti giganti

L'Eso ha avvistato grumi di materia intorno a una giovane stella, supportando l'instabilità gravitazionale come meccanismo di formazione dei pianeti.

Una nuova immagine rivela il meccanismo di formazione dei pianeti giganti
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27 Luglio 2023 - 09.29


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I pianeti giganti come Giove, in origine, erano solo polvere, simile a quella che circonda le stelle. Tuttavia, il processo attraverso il quale questa polvere si condensa e forma i pianeti è ancora un mistero.

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Esistono due teorie principali: l’accrescimento del nucleo, in cui piccoli granelli di materia si accumulano gradualmente per formare un corpo più grande, e l’instabilità gravitazionale, in cui grandi frammenti di materia si contraggono e collassano.

Una nuova immagine rilasciata dall’Eso svela il primissimo avvistamento di grumi di materia intorno a una giovane stella, che supporta la teoria dell’instabilità gravitazionale come possibile meccanismo di formazione per i pianeti giganti.

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Utilizzando il Very Large Telescope dell’Eso e l’osservatorio Alma, queste grandi masse di polvere sono state individuate intorno a V960 Mon, una giovane stella situata a oltre 5000 anni luce di distanza nella costellazione dell’Unicorno.

L’analisi effettuata dallo strumento Sphere installato sul Vlt ha mostrato come il materiale che orbita intorno a V960 Mon si sta raccogliendo in una serie di bracci a spirale, estesi più dell’intero Sistema Solare. L’osservatorio Alma ha ulteriormente evidenziato che questi bracci stanno subendo una frammentazione, fornendo le prime tracce di una vera e propria instabilità gravitazionale, da cui potrebbero formarsi pianeti massicci. Questa scoperta getta nuova luce sul processo di formazione dei pianeti giganti e apre nuove prospettive per la comprensione dell’universo.

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