Uno studio rivela l'impatto della microgravità sul sistema immunitario degli astronauti

Una ricerca su 14 astronauti ha rilevato precoci deficit immunitari causati da lunghe permanenze nello spazio

Uno studio rivela l'impatto della microgravità sul sistema immunitario degli astronauti
Astronauti
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23 Giugno 2023 - 09.02


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È sempre più evidente che i viaggi nello spazio a lungo termine hanno numerose conseguenze fisiologiche e psicologiche sugli astronauti. La permanenza prolungata in condizioni di microgravità può causare patologie come osteoporosi, diabete, perdita di massa ossea e muscolare, nonché problemi cardiaci e cecità spaziale.

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Gli equipaggi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale hanno anche dimostrato una maggiore suscettibilità alle infezioni, tra cui eruzioni cutanee e malattie respiratorie, indicando che anche il sistema immunitario viene influenzato dalla microgravità.

Uno studio condotto dall’Università di Ottawa e dall’Ottawa Hospital Research Institute, analizzando campioni di sangue di 14 astronauti (11 uomini e tre donne) ospitati sulla ISS tra il 2015 e il 2019, ha scoperto che il sistema immunitario subisce un rapido indebolimento nello spazio, ma si riprende dopo il rientro sulla Terra.

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La ricerca, finanziata dall’Agenzia spaziale canadese, è stata pubblicata su Frontiers in Immunology.

Lo studio si è concentrato sui globuli bianchi, isolandoli da campioni di sangue prelevati 10 volte da ciascun astronauta: una volta prima del volo, quattro volte in orbita e cinque volte dopo il rientro sulla Terra. Sono stati identificati 276 geni la cui capacità di produrre proteine o altre macromolecole è stata influenzata dalla microgravità entro sei mesi di permanenza sulla ISS.

247 di questi geni hanno mostrato una riduzione durante il viaggio spaziale, mentre gli altri 29 sono aumentati.

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Lo studio ha inoltre rivelato che i geni con ridotta produzione sono principalmente coinvolti nell’immunità, mentre quelli in aumento sono legati alle strutture e alle funzioni cellulari.

L’influenza che causa una rapida diminuzione della capacità del sistema immunitario nello spazio scompare dopo il rientro sulla Terra. La maggior parte dei geni di entrambi i gruppi (con riduzione e aumento) torna ai livelli precedenti il volo entro poche settimane o al massimo entro un anno, grazie all’influenza della gravità terrestre.

Secondo i ricercatori, l’alterazione della capacità genica nello spazio e il conseguente indebolimento del sistema immunitario sono causati dalla ridistribuzione interna dei fluidi corporei subita dagli astronauti a causa della microgravità. Il plasma sanguigno viene infatti spostato dalla parte inferiore del corpo a quella superiore, compreso il sistema linfatico, provocando una riduzione del volume plasmatico tra il 10% e il 15% nei primi giorni nello spazio.

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La ricerca mostra sia la rapida adattabilità del sistema immunitario all’ambiente spaziale, sia come il ritorno dalla microgravità alle condizioni terrestri sia correlato a una riattivazione del sistema immunitario.

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