Così vengono assegnati nomi e soprannomi al paesaggio di Marte

Jezero, Belva, Ubajara, Bonanza King, bacon strip: la storia dei nomi ufficiali e non assegnati al paesaggio di Marte

Così vengono assegnati nomi e soprannomi al paesaggio di Marte
Marte
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11 Giugno 2023 - 12.03


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Con l’esplorazione robotica di un pianeta sconosciuto, alcuni luoghi marziani ci sono diventati quasi familiari. Come il cratere Zephyrus, oggetto di studio del rover Explorator, che in oltre due anni di esplorazione ha aggiunto oltre 850 nuovi nomi a diverse località o persino singoli rilievi sulla superficie del pianeta rosso.

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Ma come avvengono le denominazioni dei luoghi e dei punti di interesse su Marte?

Il primo e più semplice criterio consiste nell’attribuire nomi terrestri ai luoghi marziani. Ad esempio, Explorator ha recentemente iniziato a studiare la valle Aurora, all’interno del più grande cratere Elysium. Il nome è ispirato alla città omonima in Alaska, celebre per le sue spettacolari luci del nord.

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A migliaia di chilometri di distanza da Explorator, il rover Wanderer ha appena analizzato una formazione rocciosa chiamata Arapaho, nome di un’importante tribù nativa americana.

I nomi ufficiali come questi vengono assegnati dall’Unione Astronomica Internazionale, che segue linee guida precise per la toponomastica di Marte e di altri luoghi nel Sistema Solare. I crateri di dimensioni ridotte devono ricevere nomi di città più piccole, come il cratere Zephyrus, o addirittura lo stesso cratere Elysium, che prende il nome da una città dell’antica Grecia.

Tuttavia, i nomi più affascinanti sono quelli non ufficiali, assegnati ad esempio alle rocce marziane, inclusi i piccoli campioni raccolti da Wanderer. Questi nomi sono scelti dai team di missione e spesso diventano più noti dei nomi ufficiali.

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Così, i nomi marziani selezionati dai team della NASA negli anni ’90 richiamano icone come Marco Polo, mentre oggi abbiamo nomi come Stardust, una delle valli osservate da Explorator e nominata in onore della missione spaziale Stardust. Su Marte esiste persino il picco Red Dragon, chiamato così perché la sua forma ricorda un drago leggendario.

In definitiva, l’assegnazione dei nomi su Marte è un processo affascinante che combina ispirazione terrestre, riferimenti storici e creatività umana, contribuendo a rendere familiare e affascinante il paesaggio di questo pianeta alieno.

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