Spotify comincia a tutelarsi per aiutare gli utenti a riconoscere i musicisti reali rispetto a quelli creati con l’intelligenza artificiale.
Questo è quanto è stato annunciato dal colosso svedese, che nelle prossime settimane lancerà il badge “Verificato da Spotify”, identificato da una spunta verde e che comparirà sui profili degli artisti e nei risultati di ricerca.
Un’iniziativa che segue una preoccupazione crescente per i sempre più numerosi contenuti creati dall’IA, con brani sintetici arrivati fino al 44% delle pubblicazioni quotidiane sulla piattaforma concorrente Deezer.
Spotify ha chiarito che i profili basati prettamente su musica o personaggi creati dall’IA non potranno ottenere la verifica. “Nell’era dell’intelligenza artificiale, è più importante che mai potersi fidare dell’autenticità della musica che si ascolta”, ha specificato l’azienda.
Per avere accesso al badge, gli artisti dovranno dimostrare prima di tutto coinvolgimento costante del pubblico nel tempo; oltre a ciò anche il rispetto delle regole della piattaforma, presenza genuina dentro e fuori Spotify, come ad esempio concerti, merchandising ufficiale e account social collegati.
Al momento del lancio, sempre secondo l’azienda, oltre il 99% degli artisti cercati attivamente dagli utenti risulterà verificato, comprendendo anche artisti indipendenti e provenienti da generi e Paesi diversi.
Le stesse major discografiche si stanno muovendo, con Sony Music che ha già dichiarato di aver richiesto la rimozione di oltre 135.000 brani prodotti con IA che imitavano artisti sotto contratto, presenti su varie piattaforme di streaming.
