Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato questa mattina all’Altare della Patria, sostando alcuni minuti in raccoglimento davanti al sacello del Milite Ignoto. La presenza del presidente, presso il memoriale del milite ignoto, rientrava nell’ambito della celebrazione della Giornata dell’unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera.
Mattarella si è così espresso in merito alla odierna celebrazione “La Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, richiama elementi fondanti dell’identità della Repubblica: indipendenza, sovranità popolare, libertà, giustizia e pace. Si tratta di valori maturati lungo un percorso storico complesso e non privo di afflizioni, che trova la sua più alta e compiuta espressione nella Costituzione, autentico presidio dei diritti e delle responsabilità che definiscono la nostra comunità nazionale. L’unità non costituisce soltanto un assetto politico-istituzionale, bensì è un ideale profondo e condiviso, che attraversa e interpreta l’intera vicenda storica del nostro Paese. […] Costituzione, Canto degli Italiani e Tricolore sono simboli di una comunità fondata sulla partecipazione, sulla solidità e sul rispetto delle istituzioni democratiche e di ogni persona”.
All’Altare della Patria erano presenti oltre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella anche il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni e i presidenti di Senato e Camera, rispettivamente Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana.
La Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera è stata istituita nel 2012, con la legge del 23 novembre 2012, n.222 e ricorda la data del 17 marzo del 1861, in cui a Torino venne proclamata l’Unità d’Italia. Riguardo la celebrazione occorsa oggi, il presidente Mattarella ha ancora voluto sottolineare come “rinnova l’appello all’impegno civile”. Ha così inoltre invitato a “custodire e attuare, con coerenza e lungimiranza, i principi di libertà, giustizia e pace su cui si fonda la Repubblica, affinché essi continuino a guidare l’azione delle istituzioni e della società nel perseguimento di una convivenza pacifica, solidale e autenticamente democratica, in Italia e nella comunità internazionale”.
La cerimonia si è conclusa con i tre sorvoli delle Frecce tricolori in composizione ridotta.
