Un Carlo Conti sereno, quasi imperturbabile nella sua proverbiale “calma abbronzata”, ha affrontato oggi la stampa per fare il punto su un Festival che procede spedito, ma senza i picchi d’adrenalina (o di ascolti) a cui le ultime edizioni targate Amadeus avevano abituato il pubblico. Il verdetto della seconda serata parla chiaro: lo share tiene, ma il numero di spettatori scende rispetto all’anno precedente.
Conti, però, non si scompone. Con l’ironia di chi conosce bene la macchina Rai, attribuisce il calo della platea televisiva persino al meteo «quasi estivo» che spingerebbe la gente fuori casa. «Ci rimbocchiamo le maniche e continuiamo a pedalare», ha ribadito, preferendo guardare al bicchiere mezzo pieno di un’offerta che ha puntato più sul varietà che sulla gara pura.
Il momento più teso della conferenza ha riguardato la composizione del cast dei Big, dove la presenza femminile è apparsa ai più decisamente esigua (10 su 30). Davanti alle incalzanti domande dei cronisti, Conti ha risposto con una metafora botanica: «Io scelgo le canzoni, indipendentemente da chi le canta. È come andare dal fioraio e comporre un bouquet in base ai fiori che trovi».
Per la terza serata, accanto al “timoniere” Carlo Conti e alla colonna portante Laura Pausini, il palco dell’Ariston si apre alla bellezza internazionale e alla comicità trasformista: Irina Shayk e Ubaldo Pantani.
La supermodella russa, arrivata in conferenza in un impeccabile abito bianco, nel rispondere alle domande dei giornalisti ha messo subito le mani avanti sulla questione del conflitto in Ucraina: «Nessun commento politico, sono qui per celebrare l’amore e la musica». Si è definita una «femminista a modo mio», sottolineando di non voler cancellare gli uomini ma di amarli e rispettarli, pur auspicando cambiamenti nelle relazioni interpersonali. La Shayk ha anche ricordato le sue radici umili e la sua infanzia, dichiarandosi onorata di calcare un palco storico come quello dell’Ariston.
Il programma di stasera si preannuncia denso. Si esibiranno i restanti 15 Big, votati al 50% dal Televoto e al 50% dalla Giuria delle Radio.
Ad inizio serata sarà proclamato il vincitore delle Nuove proposte: un momento chiave per il Festival, che cerca di ritrovare la sua funzione di talent-scout per le nuove generazioni. A contendersi il premio saranno Angelica Bove e Nicolò Filippucci.
Sul fronte musicale, l’attesa è tutta per l’anteprima mondiale del duetto tra Eros Ramazzotti e Alicia Keys sulle note di “L’Aurora”, con la star americana che per l’occasione canterà in italiano per omaggiare le sue origini siciliane.
All’Ariston arriverà anche il leggendario Mogol per ricevere il premio alla carriera, mentre il versante comico sarà rinforzato da due pesi massimi come Fabio De Luigi e Virginia Raffaele. Non mancheranno i collegamenti esterni con i The Kolors e Max Pezzali.
Non mancheranno i momenti di riflessione: la Rai ha confermato che si affronterà il tema del bullismo e della violenza giovanile attraverso la storia di Paolo Sarullo, il venticinquenne rimasto tetraplegico dopo un’aggressione. Un segnale di “impegno” in un Festival che, finora, è stato accusato di essere fin troppo “linea piatta”.
Mentre la Rai annuncia già il ritorno di un “Sanremo Estate” per luglio, Conti si gode la sua “bolla” di serenità, assicurando di dormire sonni tranquilli, lontano dalle tensioni che solitamente animano la città dei fiori.
