Ciccozzi: "Stop alle mascherine a febbraio? Una decisione più politica che epidemiologica"

Il parere di Massimo Ciccozzi, responsabile dell'Unità di Statistica medica ed Epidemiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma.

Ciccozzi: "Stop alle mascherine a febbraio? Una decisione più politica che epidemiologica"
L'epidemiologo Ciccozzi
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9 Febbraio 2022 - 19.30


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C’è voglia di lasciarsi alle spalle l’emergenza ma c’è il rischio di una fuga in avanti.

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“Io in questo momento non avrei tolto la mascherina all’aperto, avrei aspettato gli inizi di marzo, l’inverno che va via. E’ vero che la curva” dei contagi Covid “sta diminuendo, però una diminuzione della curva vuol dire che ci sono sempre casi di contagio”.

 Insomma, “capisco che sia un segnale, ma è una decisione più politica che epidemiologica”. Lo dice Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed Epidemiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma.

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“Noi adesso – ricorda – siamo anche nel periodo influenzale e la variante Omicron dà sintomi simil-influenzali. Molti, se si infettano perché la mascherina non si usa, non riconosceranno Omicron da influenza e quindi – pronostica Ciccozzi – andranno a intasare i pronto soccorso perché hanno paura di avere Omicron. La mascherina – ricorda l’epidemiologo – non ci ha protetto e non ci protegge solo dal Covid, ma anche dall’influenza”.

Quanto alla possibilità di togliere le mascherine al chiuso Ciccozzi, è netto: “Le lascerei fino a che non vediamo che il virus si è endemizzato. Una volta che la pandemia diventa endemia, ovvero vediamo che per un periodo protratto nel tempo avremo un numero molto basso di contagi senza rialzi, allora potremo togliere tutto e dire basta, perché vorrà dire che il Covid è diventato un coronavirus normale. Ma fino ad allora – ammonisce l’esperto – dovremo portarle”.

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