L'Ad di Moderna: "Vaccini molto meno efficaci contro Omicron" e le Borse di tutto il mondo crollano...

L’amministratore delegato di Moderna ha spiegato che l’elevato numero di mutazioni di Omicron sulla proteina spike, e la rapida diffusione della variante in Sudafrica, suggeriscono che i vaccini attuali potrebbero essere modificati il prossimo anno.

L'Ad di Moderna: "Vaccini molto meno efficaci contro Omicron" e le Borse di tutto il mondo crollano...
L’amministratore delegato di Moderna Stephane Bancel
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30 Novembre 2021 - 09.45


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Da una parte la vicepresidente senior di BioNTech Katalin Karikó ha aperto alla possibilità che il vaccino potrebbe proteggerci dagli effetti gravi della variante Omicron, dall’altra, l’amministratore delegato di Moderna Stephane Bancel ha affermato che i vaccini esistenti siano molto meno efficaci contro la variante africana del virus e a suo giudizio ci vorranno mesi prima che le aziende farmaceutiche possano produrre nuovi vaccini specifici per la nuova variante. Lo ha detto il manager in un’intervista al Financial Times.

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Parole che hanno immediatamente deviato in territorio negativo i mercati finanziari e anche i prezzi del petrolio sono scesi rapidamente in scia alle prospettive negative di evoluzione della pandemia.

Bancel ha spiegato che l’elevato numero di mutazioni di Omicron sulla proteina spike, che il virus utilizza per infettare le cellule umane, e la rapida diffusione della variante in Sudafrica, suggeriscono che i vaccini attuali potrebbero essere modificati il prossimo anno. “L’efficacia non può essere allo stesso livello avuto con la variante Delta” è il parere di molti scienziati con i quali si è consultato, in attesa di dati più certi.

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Diverso parere in casa Pfizer. Secondo l’ex commissario della Fda, Scott Gottlieb, ora nel Cda della casa farmaceutica c’è invece “un ragionevole grado di fiducia nella protezione che l’attuale ciclo di vaccini può garantire con tre dosi”. Anche Joe Biden ha rassicurato sul parere dei consulenti medici del governo i quali “credono che i vaccini continueranno a fornire un grado di protezione contro la forma grave della malattia”.

Tuttavia, Bancel ha spiegato che la preoccupazione degli scienziati deriva dal fatto che 32 delle 50 mutazioni della nuova variante sono sulla proteina spike, su cui si concentrano gli attuali vaccini per rafforzare il sistema immunitario.
Finora gran parte degli esperti, ha aggiunto Bancel, pensava che una variante così altamente mutata non sarebbe emersa per uno o due anni.

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