Crisanti: "Il Green pass dovrebbe durare solo 6 mesi e i tamponi 24 ore"

Il direttore del Dipartimento di Microbiologia Molecolare di Padova: "Dopo sei mesi la protezione scende dal 95% al 40%..."

Andrea Crisanti

Andrea Crisanti

globalist 11 ottobre 2021
Andrea Crisanti, direttore Dipartimento di Microbiologia Molecolare Università di Padova, a 24Mattino su Radio 24 ha parlato dell'anomalia del Green pass: è stata protratta di 6 mesi la sua validità ma questo potrebbe essere in contrasto con la copertura vaccinale.
"Il Green pass è un'anomalia perché la protezione del vaccino per quanto riguarda l'infezione dopo sei mesi, si passa dal 95 al 40 per cento, quindi aver protratto la validità del vaccino da 6 mesi ad un anno non ha nulla di scientifico. Il Green pass è una misura per indurre la popolazione a vaccinarsi, abbiamo raggiunto livelli importanti di vaccinazione e poi anche il fatto del tampone dopo due/tre giorni, non c`è nulla che giustifichi misure di questo genere perchè una persona si può infettare il giorno dopo oppure quando fai il tampone puoi essere ancora infetto a livelli bassi e dopo tre giorni hai una carica pazzesca".
Ha poi continuato: "Il Green pass per avere un impatto sulla trasmissione dovrebbe essere limitato a quelli che hanno fatto la seconda dose entro sei mesi e a chi ha fatto il tampone dopo le 24 ore. É chiaro che questa non è una cosa praticabile, no?", ha aggiunto.