I dati che preoccupano: crollo del 41% delle prime dosi fra over 50 e giovanissimi

La fondazione Gimbe illustra il calo: nell'ultima settimana solo 486mila prime dosi somministrate. Quasi 1,5 milioni di ragazzi non ha ricevuto una dose di vaccino

Vaccino

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globalist 23 settembre 2021

C'è ancora da fare un grande lavoro per convincere una buona parte di incalliti no-vax a procedere con il vaccino.
A fronte di scorte che superano le 10 milioni di dosi, crollano i nuovi vaccinati, che in sole due settimane vedono una riduzione del 41% con solo poco più di 486.000 prime dosi effettuate dal 15 al 21 settembre.

L’esitazione vaccinale persiste negli over 50 e frena la vaccinazione nella fascia 12-19 anni. Lo evidenzia il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe.

Il decreto recentemente approvato, impone l’obbligo del Green pass sul posto di lavoro a partire dal 15 ottobre: la speranza è che possa aiutare a sbloccare questa situazione di stallo, spingendo le persone non ancora vaccinate a sottoporsi all’iniezione anti covid.

Al 22 settembre (ore 6.16) risultano consegnate 93,5 milioni di dosi di vaccini, il 75% della popolazione (44,4 milioni) ha ricevuto almeno una dose e il 69,8% (41,3 milioni) ha completato il ciclo.

Continua però a scendere il numero di somministrazioni settimanali: sono state 1,48 milioni, ma di queste solo 486.000 erano prime dosi, “un crollo rispetto alla risalita di fine agosto (831mila)”.
Rispetto alla copertura vaccinale, 3,7 milioni di over 50 (13,5%) non hanno ancora completato il ciclo vaccinale, con rilevanti differenze regionali (dal 16,3% della Calabria al 6,3% della Puglia): di questi, 2,88 milioni non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose. A fronte di un appiattimento dei trend di vaccinazione in questa fascia di età, le fasce 20-29 e 30-39 anni continuano a salire, seppure ad un ritmo meno sostenuto.


Mentre la fascia 12-19 mostra segni di frenata: quasi 1,5 milioni di ragazzi non ha ricevuto una dose di vaccino.

“Stante l’attuale e ingiustificata indisponibilità pubblica di dati sulle prenotazioni non è possibile sapere in che misura questi numeri saliranno nelle prossime settimane per effetto dell’estensione dell’obbligo di green pass sui luoghi di lavoro”, evidenzia il presidente Gimbe Nino Cartabellotta.